Orzaiolo: cause, sintomi e cure

Ad essere colpiti dall’orzaiolo sono, in prevalenza, i bambini, ma non preoccupatevi. Si tratta di un’infiammazione benigna che ha come unico problema il fastidio che crea. Volete sapere come affrontarlo? Continuate a leggere e lo scoprirete.

Orzaiolo

Foto by Andre Riemann (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons.

I sintomi

Anche se si conosce poco di questo fenomeno, è molto diffuso e si sviluppa, in particolare, nei bambini ma anche gli adulti possono avere problemi di questo genere. Spesso si confonde con un foruncolo perché, all’apparenza, è molto simile, ma le problematiche che portano a questo “sfogo” sono diverse. L’orzaiolo si forma quando le ghiandole annesse alle ciglia, che producono sebo per mantenere lubrificata la zona, si infiammano. A dare problemi d’infiammazione, la maggior parte delle volte, sono le ghiandole di Zeiss che sono alla base dei follicoli piliferi delle ciglia. Quando compaiono gli orzaioli non ci si deve preoccupare, ma è importante curarli o prevenirli perché sono molto fastidiosi e  dolorosi poiché sono purulenti.

Nel momento in cui le ghiandole di Zeiss si infiammano, appare, sul bordo della palpebra, un foruncolo. All’inizio l’area si arrossa, poi si gonfia fino a quando appare il tipico puntino bianco. Al tatto è molto doloroso e anche chiudere e aprire l’occhio crea fastidio.

Da cosa è causato

A causarlo è un agente infettivo, normalmente uno Stafilococco. Questo vive sul bordo delle palpebre  e sulla pelle in genere e può causare follicoliti, foruncoli, acne ed altre infezioni. In realtà gli occhi sono ancora più esposti poiché abbiamo il vizio di strofinarli con le mani che, per quando possiamo seguire un ottimo igiene, non sono mai sterili. A giocare a favore dell’orzaiolo sono anche fattori genetici, famigliarità, stress e alimentazione. La sensazione che si prova è quella di avere un corpo estraneo nell’occhio che provoca lacrimazione e fotofobia. La cosa importantissima è evitare di sfregarlo con le mani. Spesso l’orzaiolo viene confuso con il calazio, ma si tratta di due elementi diversi. Quest’ultimo, infatti, è l’ostruzione delle ghiandole di Meibomio e non procura dolore.

Comunque l’orzaiolo non è pericoloso e, se lasciato stare, sparisce da solo in pochi giorni. Se volete accelerare la guarigione, però, potete rivolgervi al medico che potrebbe prescrivervi una pomata antinfiammatoria con una leggera componente antibiotica. Se volete procedere con il fai-da-te potete applicare degli impacchi caldi che aiuteranno ad accelerare la suppurazione e allevieranno il fastidio. Basta far bollire del’acqua a cui si può aggiungere anche una goccia di olio essenziale di camomilla, che ha un effetto calmante, e quando ha raggiunto una temperatura sopportabile per la pelle, ci si immerge un tampone di garza sterile che si terrà sull’occhio per qualche minuto. La camomilla può essere sostituita dalla malva. Si può effettuare l’impacco più volte al giorno, la cosa importante è lavarsi sempre accuratamente le mani. L’orzaiolo provoca una strana sensazione, cose se vi fosse andata della sabbia negli occhi. Per sopperire a questo fastidio potete utilizzare un composto omeopatico in granuli. Si chiama Staphysagria 9 CH e se ne assumono 5 granuli per 4 volte al giorno, diradando l’assunzione man mano che i sintomi migliorano.

In conclusione è un problema che non si riesce a prevenire del tutto, ma una buona alimentazione e l’igiene costante della zona oculare possono dare una mano.

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