5 chiese da sogno per celebrare le proprie nozze a Roma

La ricchezza di splendide chiese romane, edificate nel corso dei due millenni di storia della Capitale, non richiede alcuna introduzione al pubblico e rende assai difficile la scelta delle 5 chiese più belle per celebrare un matrimonio a Roma. In questa guida daremo uno sguardo a cinque edifici religiosi, presenti all’interno o poco fuori le Mura Aureliane, meno conosciuti dal grande pubblico ma egualmente meritevoli di ospitare un evento speciale come le nozze.

Basilica di San Nicola in Carcere. La prima tappa di questo tour delle chiese da sogno a Roma per sposarsi è in Via del Teatro di Marcello, dove sorge la Basilica di San Nicola in Carcere, sede della diaconia di San Nicola. Facente parte in epoca repubblicana di un complesso di tre templi sorti nel Foro Olitario tra il II e il III secolo a.C., la Basilica è stata costruita sopra il Tempio di Giunone Sospita, di cui si conserva un podio e altri resti nei sotterranei della cripta. La chiesa, restaurata a più riprese, è composta da tre navate suddivise da 14 colonne, appartenenti ai vecchi templi.

Santa Cecilia in Trastevere. Nascosta tra i vicoletti di Trastevere che sorgono sul lato del Lungotevere Ripa, si erge la basilica minore di Santa Cecilia, consacrata alla martire cristiana romana condannata a morte nel corso del II secolo d.C., Questo luogo di culto è stato edificato sopra i resti di una domus che sarebbe appartenuta, secondo la tradizione, proprio a Cecilia.

Chiesa Santa Cecilia in Trastevere

Il campanile sovrasta l’ampio cortile interno da attraversare per entrare all’interno della basilica, suddivisa in tre navate da tre massicci quadrati che inglobano le antiche colonne della basilica. Visitabili i sotterranei, con i resti della domus romana e una cripta in stile neobizantino, ricca di mosaici.

Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano. Costruita intorno al XVIII secolo e situata presso l’omonimo Foro di Traiano, la chiesa del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano ha un fortissimo legame con la Vergine, considerata la protettrice della cristianità contro gli Ottomani. La chiesa ha una cupola ornata con dei medaglioni affrescati con le “Storie della vita di Maria” e un’immagine sull’altare maggiore, che raffigura un dipinto su legno della Vergine con Bambino. La celebrazione del Santissimo Nome di Maria è legato alla vittoria della battaglia di Vienna nel 1683 da parte delle forze cristiane guidate dall’Impero austriaco che ha segnato la fine della spinta espansionistica islamica. Tuttora questa è la chiesa romana degli Asburgo, la famiglia imperiale protagonista della vittoria militare.

Mausoleo di Santa Costanza. Situata all’interno del complesso monumentale di Sant’Agnese fuori le Mura, in Via Nomentana, il Mausoleo fu costruito dalla figlia di Costantino nel corso del IV secolo d.C. (Costanza deriva da Costantina, appunto la figlia dell’Imperatore). L’edificio, dalla pianta circolare, ha una navata centrale circondata da colonne provenienti da un tempio romano. Purtroppo è andata perduta gran parte degli spettacolari mosaici che coprivano la cupola: se ne può ammirare ancora una parte nella volta anulare che copre il deambulatorio.

Santa Maria del Priorato. Una location per matrimoni a Roma, ma in un territorio di un altro Stato che non sia il Vaticano? Santa Maria del Priorato all’Aventino fa parte del Sovrano Ordine di Malta ed è una chiesa restaurata dal grande architetto romano Giovan Battista Piranesi, che ha contribuito alla facciata, ricca di rilievi esoterici con simbologie tra il cristiano e il pagano, compreso il motto di Casa Savoia FERT. In realtà la simbologia massonica si estenderebbe all’intero Colle Aventino, la cui edificazione ricorderebbe una nave templare.

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