Comunicati stampa
06-10-2009
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SARDEGNA 1.771.000 ABITANTI A RISCHIO DI ESPIANTO
Parte la campagna “Donare insieme 2009”, al grido però dell'“armiamoci e...partite” cioè dell'incoerenza della classe dirigente. Infatti medici, politici e loro familiari si tengono ben stretti i loro organi e speculano su quelli dei commercianti, agricoltori, camerieri, casalinghe e .., tenuti di proposito nell'ignoranza sulle condizioni dell'espianto (eseguito a cuore battente e sangue circolante), dicendo falsamente che il prelievo di organi è “dopo la morte”, ben sapendo che il cittadino....
Autore: Nerina Negrello
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29-09-2008
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No al testamento biologico. Senza se e senza ma
In questo momento di forte disorientamento dell’opinione pubblica – che vede nel pronunciamento dei vescovi italiani una legittimazione morale del Testamento biologico – Verità e vita ribadisce tutti gli elementi negativi legati al living will:
a. Ogni forma di testamento biologico stravolge il rapporto tra medico e paziente, rendendo il medico esecutore delle decisioni altrui....
Autore: Mario Palmaro
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22-11-2006
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XIII ANNIVERSARIO DELL'OMICIDIO/ESPIANTO DI PAOLO MONDO
Due volti, due destini opposti,
turbano le notti dei familiari
MARTIN BANACH: 03/08/94 incidente col motorino, si alza e cade svenuto, ricoverato all'Ospedale Cardarelli di Napoli, subito chiedono se è donatore e non permettono a nessuno di vederlo. I genitori allora fanno intervenire una dottoressa tedesca che dopo 2 ore di trattative, riesce a strapparlo all'Ospedale e portarlo in aereo alla Clinica Universitaria di Essen. Già il primo giorno spalanca gli occhi e parla: nessuna lesione permanente. Un anno dopo giocava a basket e ora ringrazia la dottoressa che l'ha salvato dall'espianto.
PAOLO MONDO: 21/11/93 incidente col motorino, si alza e cade, ma rimane cosciente, ricoverato all'Ospedale Maggiore di Trieste, lo abbandonano nel corridoio del pronto soccorso. Arrivati i genitori, si accorgono.......
Autore: Nerina Negrello
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30-10-2006
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Le guerre inquinano. Per sempre.
Dal 2 al 7 novembre, un ciclo di incontri con i due fotogiornalisti giapponesi Naomi Toyoda e Hitoshi Shimizu sugli effetti delle guerre
Le ultime guerre nei Balcani e in Medio Oriente hanno segnato un'evoluzione molto preoccupante nel tipo di armamenti utilizzati e di strategie scelte da parte dei militari.
Armi in grado di provocare inquinamento pericoloso e permanente, sia diretto che indiretto, sono state utilizzate in aree densamente popolate. Al tempo stesso la scelta di bombardare obiettivi chimico-industriali ha provocato danni ambientali irreparabili e su vasta scala.
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07-10-2006
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FARC-EP: LETTERA APERTA AI MEMBRI DEI TRE RAMI DEL POTERE PUBBLICO
“Il futuro della Colombia non può essere quello della guerra civile.”
Jacobo Arenas
La pace e la soluzione politica del conflitto continuano ad essere il più caro anelito nell’animo collettivo dei colombiani. Non sono stati possibili perché quelli che stanno in alto non vogliono cedere i loro privilegi, né desiderano condividere, trincerati nella loro democrazia escludente e dietro gli artigli dell’aquila imperiale.
La Uribe, Caracas, Tlaxcala e San Vicente sono state opportunità perse perché le oligarchie al potere volevano esclusivamente la smobilitazione dell’insorgenza senza cambiamenti nelle strutture.
Autore: Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP
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06-10-2006
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Il silenzio dell'Europa minaccia la sopravvivenza della popolazione civile
Tre mesi di trattative per la pace per il Nord Uganda
Il silenzio dell'Europa minaccia la sopravvivenza della popolazione civile
Bolzano, Göttingen, 6 ottobre 2006
L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha accusato l'Unione Europea di minacciare con il suo silenzio e la sua inattività le trattative di pace per l'Uganda del Nord. Il disinteresse europeo è irresponsabile e rischia di comportare il fallimento del processo di pace nonché una nuova ondata di terrore e di violazioni dei diritti
umani. La Comunità internazionale dimostra tutto il suo cinismo quando definisce la situazione dei bambini in Uganda del Nord come "la peggiore tragedia umanitaria a livello mondiale" e contemporaneamente non intraprende assolutamente nulla di concreto per cambiare lo stato delle cose e sostenere il processo di pace.
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