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Armi nucleari

22-09-2006
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L'ONU CONTRO L'IRAN

Quando qualcuno che ha mostrato di essere intelligente, che possiede ampia esperienza diplomatica ed è ben preparato su questioni internazionali, come è l’ambasciatore Maximo Cajal, si vede obbligato a precisare che certe sue dichiarazioni esprimono solo opinioni personali e non coinvolgono il governo spagnolo -e, più concretamente, il suo ministro degli Affari Esteri-, il lettore può sospettare che tali dichiarazioni contengano affermazioni ben fondate, sulle quali molti dirigenti politici passano abitualmente in punta di piedi e i mezzi di informazione li appoggiano fedelmente, che, pertanto, contraddicono in buona misura le versioni ufficiali al riguardo.

ALBERTO PIRIS
La Stella Digitale
Generale di Artiglieria nella Riserva
Analista del Centro di Investigazione per la Pace (FUHEM)
Fonte:www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=37396
11.09.06

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SENSI

Autore: ALBERTO PIRIS
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21-09-2006
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Versione integrale del discorso di Ahmadinejad alle Nazioni Unite

Fonte: Radio in lingua italiana della Repubblica islamica dell'Iran

Dopo aver ribadito il rispetto al Papa ed aver gettato acqua sul fuoco delle polemiche tra mondo islamico e Stato Pontificio, il giorno seguente, alla 61ima seduta dell'assemblea generale dell'Onu, il presidente della Repubblica islamica dell'Iran Mahmoud Ahmadinejad rivela come la struttura delle Nazioni Unite oggi sia stata indebolita da alcune potenze. Come aveva annunciato dà le indicazioni che potrebbero servire per governare il mondo e soprattutto renderlo più ricco di pace e meno assillato da guerre e conflitti.

La Radio in lingua italiana della Repubblica islamica dell'Iran, vi propone la versione integrale del discorso del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad all'assemblea generale delle Nazioni Unite.



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05-08-2006
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Uranio impoverito, mera contabilità?

Dal 3 al 6 agosto in Giappone un convegno internazionale in occasione dell'anniversario delle bombe nucleari sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Si parlerà di uranio impoverito. Domenico Leggiero, portavoce dell'Osservatorio Militare, ci racconta perché partecipa e ci aggiorna sulla questione uranio impoverito in Italia e nei Balcani


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04-08-2006
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L’ Atomica Nazista

Vincenzo Romanello ci ha mandato un interessante documento tecnico-storico scritto di suo pugno sulla base di alcune sue indagini personali sull’ atomica di Hitler.

L’ articolo qui proposto (sebbene non tratti l’ argomento in maniera esaustiva, del resto ci sono diversi siti che già lo fanno bene) riporta informazioni che sono abbastanza inedite in quanto ottenute in parte direttamente dallo storico berlinese Rainer Karlsch.

L’ Atomica Nazista - di Vincenzo Romanello (Agosto 2006)

Un aspetto poco noto della storia dello sviluppo dell’ energia nucleare, su cui solo di recente si comincia a far luce, riguarda il programma nucleare tedesco di Adolf Hitler.



Autore: Vincenzo Romanello
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02-08-2006
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NON SOLO PROIETTILI

Per realizzare una sola bomba atomica occorrono da 15 a 30 chilogrammi di uranio weapon grade. Per ogni chilo ottenuto si produce uno scarto di 249 chili di uranio impoverito. «Stiamo parlando di circa 700 mila tonnellate di scorie accumulate in 50 anni di storia nucleare soltanto negli Stati Uniti», spiega Marco Saba, fondatore dell’Osservatorio etico ambientale, un’organizzazione non governativa che ha creato un network su questo tema in Internet.


Autore: GIUSEPPE ALTAMORE
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04-07-2006
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ARMI NUCLEARI IN ITALIA: GLI USA SOTTO PROCESSO

PACEIl prossimo 7 luglio, si terrà a Pordenone la prima udienza dell’azione civile intentata da cinque pacifisti contro il governo USA, con la richiesta di rimozione delle 50 atomiche presenti nella base Usaf di Aviano. È una causa storica: per la prima volta, un giudice viene chiamato a decidere sulla legittimità della presenza di atomiche sul territorio italiano.


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10-04-2006
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Iran. Per il New Yorker la Casa Bianca sta considerando l’opzione nucleare

L'amministrazione Bush sta pianificando una massiccia campagna di bombardamenti contro l'Iran, che non esclude l'uso delle bombe atomiche distruggi-bunker per demolire l'impianto atomico di Natanz. La rivelazione è del New Yorker, che ha anticipato un articolo che apparirà sul numero del 17 aprile. L'autore è Seymour Hersh, uno dei più noti giornalisti d'inchiesta statunitensi, lo stesso che rivelò la strage di My Lai, in Vietnam, e più di recente gli abusi nel carcere di Abu Ghraib. Secondo l'informatissimo reporter, il presidente George W. Bush e alcuni suoi collaboratori, alla Casa Bianca, considerano il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad un potenziale Adolf Hitler. 'E' proprio questo il nome che usano', ha raccontato un ex responsabile dei servizi segreti. Secondo una fonte del Pentagono, 'questa Casa Bianca ritiene che l'unico modo per risolvere il problema sia cambiare la struttura di potere in Iran, e questo significa guerra'. La convinzione che circola nell'amministrazione è che 'una sostenuta campagna di bombardamenti umilierebbe la leadership religiosa e convincerebbe la gente a sollevarsi e rovesciare il governo'. Immagine satellitare dell'impianto nucleare di NatanzNelle ultime settimane, il presidente ha già dato avvio a una serie di contatti con alcuni importanti senatori e membri del Camera, tra cui almeno anche un democratico. Una delle opzioni all'esame prevede il possibile uso di armi nucleari tattiche come le bombe B61-11 'bunker buster' (distruggi-bunker) per radere al suolo l'impianto per l'arricchimento dell'uranio di Natanz. Il problema e' dato dalle resistenze, che circolano anche in seno ai militari, rispetto all'utilizzo di 'armi nucleari contro altri Paesi', una resistenza che ha spinto qualcuno anche a minacciare di dimissioni.

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03-04-2006
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IRAN: ''SENZA LIMITI IL SERVILISMO DEI MEDIA''

Lo sostiene Edward S. Herman, professore di economia all’ università di Pennsylvania ed analista dei media, in un articolo – ‘’Zio Chutzpah ed i suoi volenterosi carnefici: la grave minaccia iraniana: 12 principi di Propaganda di guerra in servizio’’ – pubblicato con traduzione italiana su Zmag - Oltre ai media sotto accusa ''la comunità internazionale.

Materiale correlato: L’ articolo integrale è qui

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06-03-2006
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Il dollaro, l'euro, il petrolio e l'invasione nordamerica

L'invasione dell'Iraq da parte degli USA e suoi alleati, fu giustificata da motivazioni, poi rivelatesi infondati, che l'Iraq era in pssesso di armi di distruzione, in grado di porre in pericolo la sicurezza dell'intero occidente. La scusa per la prossima invasione dell'Iran si fonda sulla convinzione che questo paese stia sviluppando armi di carattere nucleare. Secondo noi non ci sono dubbi che ci sara' una invasione dell'Iran ed una successivo possibile attacco al Venezuela, perche' le cause vere sono ben piu' profonde e praticamente necessarie per la sopravvivenza stessa della superpotenza americana.

Autore: Attilio Folliero e Cecilia Laya
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