Diritti civili
02-10-2006
Articolo letto 653 volte
Il cerchio si chiude

(Questo articolo andrà a far parte della nuova sezione 11 settembre, in via di ultimazione).
Quando il 27 febbraio del 1933 il Reichstag, il Parlamento della repubblica di Weimar, fu consumato dalle fiamme, Hitler fu lesto a far firmare dal presidente Hindenburg, il giorno successivo, il Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz von Volk und Staat (Decreto del Presidente del Reich per la protezione della popolazione e dello stato.
Per tutta la durata dello stato di emergenza venivano sospesi alcuni articoli della costituzione di Weimar, riguardo i diritti di libertà personali (l'habeas corpus), la libertà di organizzazione ed assemblea, la riservatezza della corrispondenza e delle telefonate. Venivano autorizzate, poi, perquisizioni e confische, anche senza mandato, per scovare terroristi e nemici del Reich.
Autore: Marco Bollettino
Temi | Paesi correlati: [
Politica] [
Diritti umani] [
Diritti civili] [
Americhe] [
Nord e Centro America] [
Stati Uniti d'America]
01-10-2006
Articolo letto 225 volte
Ma quanto è infetto questo Sismi?
Carlo Bonini, l'inviato di Repubblica, che da anni sta svolgendo le più delicate inchieste sul “malaffare italiano”, che da ultimo hanno portato a svelare il marciume delle intercettazioni illegali di Telecom Italia, è al centro di un intreccio giuridico-costituzionale. Per la prima volta la magistratura mette in pericolo attraverso le indagini della Procura di Brescia il diritto-dovere dei giornalisti di informare, di fare cronaca e di tutelare le proprie fonti, fino a “clonare” il computer di lavoro, per cercarvi spunti o tracce utili alle proprie indagini.
Autore: Massimo Giannini
Temi | Paesi correlati: [
Politica] [
Diritti umani] [
Informazione e media] [
Controllo] [
Corruzione] [
Diritti civili] [
Europa] [
Europa] [
Italia]
29-09-2006
Articolo letto 223 volte
In quattro e quattrotto il primo decreto bipartizan: Intercettazioni
La cosa più inquietante che avviene in questo Paese con grande frequenza è quella di svegliarsi una mattina e venire a conoscenza di fatti gravi che, a tua insaputa, si perpetravano da anni.
Lo sconcerto ed anche la paura di fronte ad attività di gravità inaudita che hanno beneficiato del silenzio e del segreto ai danni di moltissime persone, alla faccia della privacy e della riservatezza, pone quesiti e domande fondamentali: è comunque da definirsi ancora democratico questo Paese per il semplice motivo che queste trame vengono scoperte prima o poi? Se la risposta è affermativa, scevra però da strumentalizzazioni di questo o di quel politico, priva di enfasi e retorica populista, meno male. Ma appunto del male minore che dobbiamo accontentarci? Queste cose, come le intercettazioni illegali Telecom, avvengono anche in altri paesi oppure siamo di quelli che detengono il primato di idee nel confezionare sotterfugi?
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Politica] [
Diritti civili] [
Europa] [
Europa] [
Italia]
15-07-2006
Articolo letto 302 volte
McDONALD'S: LAVORO NERO IN VIET NAM
Si lavora 9 o 10 ore al giorno dal Lunedì alla Domenica alla 'Keyhinge Toys' di Da Nang City per fabbricare i giocattoli che McDonald's regala a tutti i piccoli consumatori di 'Happy Meals'. La denuncia proviene dal National Labour Committee, un'associazione di New York, nata per difendere i diritti dei lavoratori nel mondo. Gli operai della Keyhinge, una società che ha sede a Hong Kong, sono pagati meno del minimo salariale previsto dalla legge vietnamita e lavorano in condizioni spaventose; il 21 febbraio, ricorda un'altra associazione, l'Asia Monitor Research Center (AMRC), 220 operaie sono rimaste intossicate dall'acetone.
Secondo l'AMRC, la maggioranza dei lavoratori dell'impianto riceve 700 dong all'ora (6 cent USA), la paga di un apprendista. I più fortunati arrivano a 1000 dong (8 cent). Al di fuori di Hanoi e Ho Chi Minh City, il salario minimo per gli operai di industrie straniere è di 35 dollari al mese. Nelle due maggiori città del Paese sale a 50 dollari. L'AMRC stima che lo stipendio di cui un operaio avrebbe bisogno per pagare vitto, alloggio e trasporto non dovrebbe essere inferiore a 65 dollari - pari a 4 volte quello della Keyhinge.
Autore: AVVENIMENTI
Temi | Paesi correlati: [
Alimentazione] [
Diritti umani] [
Disagio] [
Economia] [
Società e costume] [
Diritti civili] [
Lavoro] [
Multinazionali] [
Sfruttamento] [
Americhe] [
Asia] [
Nord e Centro America] [
Sud-Est asiatico] [
Stati Uniti d'America] [
Vietnam]
16-03-2006
Articolo letto 145 volte
Perché l’Halliburton sta costruendo campi di internamento?
Non se ne sta parlando molto, ma sono stati fatti i primi passi per sviluppare una rete di centri di detenzione negli Stati Uniti. Il 24 gennaio è stato annunciato che il Dipartimento per la sicurezza nazionale ha aggiudicato alla KBR, un’affiliata della Halliburton un contratto da 385 milioni di dollari per costruire centri di detenzione negli USA. Questi centri potrebbero essere utilizzati per gli immigrati, per assistenza in caso di disastri o vagamente “… per supportare il rapido sviluppo di nuovi programmi”. Nel settembre del 2002, John Ashcroft aveva addirittura parlato di internamento di cittadini statunitensi che venivano considerati “combattenti nemici”, e Peter Kirsanow della Commissione USA per i diritti civili ha detto che “prevede uno scenario nel quale l’opinione pubblica potrebbe richiedere campi di internamento per arabi statunitensi, se i terroristi arabi dovessero attaccare nuovamente questo paese”. Se in futuro ci sarà un attacco terroristico negli Stati Uniti “e i terroristi provengono dallo stesso gruppo etnico che ha attaccato il World Trade Center, potete dimenticarvi i diritti civili”.
Autore: Sheila Musaji
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Disagio] [
Economia] [
Carcere] [
Diritti civili] [
Mercato] [
Americhe] [
Nord e Centro America] [
Stati Uniti d'America]
06-03-2006
Articolo letto 161 volte
Abbiamo chiamato delle braccia sono arrivate delle persone!
Lettera aperta all’on.le Lino Duilio sull’immigrazione Egregio Lino Duilio il giorno delle elezioni politiche si sta avvicinando repentinamente, nell’attesa ognuno di noi ha grand’interesse per le linee fondamentali dei programmi dei due poli. Mi rivolgo a lei nelle vesti di cristiano, d’uomo che verso gli eventi della vita si dispone con un certo sguardo. L’Italia sta attraversando un periodo di grandi trasformazioni dovuto soprattutto all’evento dell’immigrazione. È un fenomeno che chiama, ogni cristiano impegnato in politica, nel adoperarsi per la creazione di una piattaforma legale e culturale volta all’accoglienza e all’integrazione di diverse realtà provenienti da diverse parti del mondo. Guardando una realtà italiana che sempre di più tende all’omologazione e all’appiattimento su se stessa, solo l’afflusso di nuove energie creative provenienti dall’immigrazione potrà fermentare maggiormente il nostro tessuto sociale.
Autore: Alberto Mori
Temi | Paesi correlati: [
Disagio] [
Politica] [
Diritti umani] [
Diritti civili] [
Immigrazione] [
Europa] [
Europa] [
Italia]