Personaggi
06-03-2006
Articolo letto 317 volte
AUSTRALIA: E’ MORTO EMILIO DELEIDI, DIRIGENTE FILEF E FONDATORE DELL'INCA CGIL IN AUSTRALIA
DIRIGENTE DELLA FILEF E DELLA SINISTRA ITALIANA IN AUSTRALIA,FONDATORE DEL PATRONATO INCA CGIL E DI “NUOVO PAESE” Il 22 gennaio 2006, a Melbourne, si è spento Emilio Deleidi. Deleidi è stato fondatore dell’Inca Cgil in Australia, sindacalista ed esponente della sinistra italiana, ha inoltre fondato Nuovo Paese ed è stato uno dei dirigenti della lega italoaustraliana e della Filef. Emilio Deleidi è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica italiana. Emilio Deleidi è nato il 6.09.1918 a Lovere, in provincia di Bergamo. In Italia, prima dell’emigrazione in Australia, ha lavorato in fabbrica ed è stato dirigente sindacale. In Australia, la sua esperienza sindacale lo ha portato ad occuparsi dei problemi dei lavoratori emigrati. Per affrontare poi la questione dei diritti pensionistici per i lavoratori emigrati italiani ha fondato l’INCA CGIL in Australia.
Autore: Marco Fedi, DS Australia
Temi | Paesi correlati: [
Politica] [
Oceania] [
Europa] [
Australia] [
Europa] [
Italia]
05-03-2006
Articolo letto 229 volte
Videoclip e videosmanie
MUSULMANI EUROPEI
POCHI ricordano il nome di Rodney King mentre nessuno dimentica che il suo pestaggio a morte venne ripreso da un videoamatore e scatenò un’infernale reazione degli afroamericani in California nel 1993, cosi probabilmente nessuno sa il nome di quel camionista che venne a sua volta “ripreso” mentre veniva pestato perche “bianco” e con lunga chioma bionda. Anche in questi giorni un altro videoclip, preso da un telefonino, e sembrato per qualche ora accendere la miccia di uno “scontro” tra le civilta. Ieri su Libero Marcello Veneziani ha scritto che la gente mormorava «sono sempre loro, a Nassiriya come a Sassuolo sono contro di noi». Non so quanto sia evidente che questa frase può essere pronunciabile da tutti coloro che s’immedesimano in una delle parti. E se quei carabinieri nel ridurre all’impotenza un ubriaco, compiendo senza dubbio degli eccessi, hanno spinto alcuni marocchini a sentirsi parte in causa in virtù della nazionalità e della religione dell’ubriaco, allora e innegabile che un qualcosa simile ad una “sinistra” pandemia si sta diffondendo nelle nostra Europa.
Autore: OMAR CAMILETTI
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Disagio] [
Informazione e media] [
Abusi] [
Esclusione sociale] [
Media] [
Propaganda] [
Europa] [
Europa] [
Italia]
05-03-2006
Articolo letto 236 volte
Un linguaggio concreto come… da parabola
La posta di fra’ Calvino Caro fra’ Calvino, ho seguito con un certo interesse la risposta (o le risposte) al Maurizio della prima “posta” e per alcuni versi sono rimasto sconcertato su come uno (tu, frate!) che dice di appartenere alla chiesa, di amare la chiesa, possa poi con tanta leggerezza fare scempio della storia della salvezza che è nella chiesa. Mi piacerebbe sentirti “ravveduto” e soprattutto più ponderato nel trinciare giudizi e sentenze verso la “gerarchia” che pure avrà qualche buon motivo di esserci. Saluti in fraternità, don Francesco Caro don Francesco, sono profondamente dispiaciuto del tuo sconcerto e non voglio polemizzare dato che i “rinvii” allo sconcerto che farisei, sadducei e quanti altri manifestavano verso Gesù sarebbero facili e là belli e pronti. Quindi vado al sodo, anzi cercherò di parlare il linguaggio dei fatti che, vedi caso, è quello (mi si perdoni l’accostamento) delle parabole evangeliche!
Autore: fra’ Calvino
Temi | Paesi correlati: [
Disagio] [
Società e costume] [
Educazione] [
Famiglia] [
Europa] [
Europa] [
Italia]
05-03-2006
Articolo letto 277 volte
Giulio Salierno, una viva voce contro l’universo carcerario
Giulio Salierno se ne è andato lunedì a 71 anni, in modo inequivocabilmente suo. D’improvviso, dopo averci salutati tutti sabato sera, festeggiando il suo compleanno tra l’andirivieni di tutti gli amici, i canti popolari con MassimoMichelangeli, la sua famiglia e Davide, il nipote da poco nato. Una festa, allietata dalla sua bella faccia rotonda ed accesa, nella sua casa di Roma, da sempre aperta, anche grazie alla generosità della moglie Luisa e della figlia Simona, agli incontri, alle cene, alle discussioni, e collocata nell’unico luogo della Roma storica, le strade dietro Piazza Vittorio che guardano la ferrovia, fittamente popolato da un’immigrazione multietnica, di origine asiatica. In un altro luogo, che non fosse popolare, lontano dai palazzi del potere e intrecciato con l’emarginazione sociale, Salierno del resto non avrebbe potuto vivere. Perché Giulio Salierno, oggi professore di sociologia presso l’Università di Teramo, autore di famosi libri sul sistema carcerario, come il celeberrimo Il carcere in Italia (in collaborazione con Aldo Ricci, Einaudi), il recente Fuori margine (Einaudi, 2001), ma anche di altri testi come La spirale della violenza (De Donato, 1969), La repressione sessuale nelle carceri italiane (Tattilo, 1973), Il sottoproletariato in Italia (Samonà e Savelli, 1977), è stato - a partire da un punto di svolta decisivo della sua vita, intensa, complessa e drammatica - un vero «intellettuale organico».
Autore: ROBERTO FINELLI (il manifesto, 02.03.2006)
Temi | Paesi correlati: [
Cultura] [
Europa] [
Europa] [
Italia]
05-03-2006
Articolo letto 213 volte
Helga Schneider
Helga Schneider nasce nel 1937 in Polonia, in un territorio all’epoca tedesco che lascia nel 1948 per stabilirsi dapprima in Austria e poi, a partire dal 1963, definitivamente in Italia. Qui comincia la sua carriera di scrittrice che decolla definitivamente nel 1995 con la pubblicazione del libro Il rogo di Berlino. Della Germania non conserva solo la “potestà” ma anche le esperienze della sua infanzia e prima giovinezza, filo conduttore della sua ricchissima produzione letteraria. Il rogo di Berlino, debutto letterario della scrittrice, racconta della sua infanzia triste e solitaria in una città distrutta, Berlino. Abbandonata dalla madre, SS nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, Helga Schneider cresce con la matrigna instaurando con lei un rapporto molto conflittuale e sentimentalmente inesistente. Al lato più personale di questo libro se ne associa un altro, quello della testimonianza storica, poiché l’autrice rientra in quei gruppi di bambini ammessi nel bunker di Hitler nei mesi prima della capitolazione tedesca: l’ultima carta giocata dal ministero della propaganda per mostrare l’amore del Führer nei confronti del proprio popolo.
Autore: Elisa De Grandis
Temi | Paesi correlati: [
Cultura] [
Letteratura] [
Europa] [
Europa] [
Germania]
05-03-2006
Articolo letto 199 volte
Omaggio ad Aldo Carotenuto
Il 14 febbraio 2005 è scomparso lo psicologo dell'amore Ho conosciuto Aldo Carotenuto a Roma, in casa dei Feltrinelli. Una donna con dei pantaloni rossi attirò la mia attenzione. Mi sembrò la donna che avevo incontrato qualche anno prima a Parigi, al Museo d’Arte Moderna. Mi avvicinai e la riconobbi. Era proprio lei, l’Odalisca coi calzoni rossi dipinta da Matisse nel 1922. E stava lì, adagiata su di uno scaffale, a fare da copertina di un tascabile dal titolo Eros e Pathos, un saggio che Carotenuto aveva scritto nel 1987. Aprii una pagina a caso e lessi i versi di Cardarelli «... amore, amore / come sempre / vorrei coprirti di fiori / e d’insulti», versi che Carotenuto commentava così: «... come sempre, avviandomi con te per questa strada, vedo camminare sui nostri passi, tenendosi per mano come noi due, la Gioia e il Dolore». Amore e sofferenza diventano due dimensioni inseparabili dell’esperienza amorosa, anche perché, come Carotenuto ci fa capire, ogni incontro d’amore è l’incontro di due patologie. Con Eros e Pathos. Margini dell’amore e della sofferenza (Milano, Bompiani 1987) cominciò la mia amicizia con lui, un’amicizia che si consolidò con Amare e tradire. Quasi un’apologia del tradimento (Milano, Bompiani 1991), L’integrazione della personalità (Milano, Bompiani 1992), Riti e miti della seduzione (Milano, Bompiani 1994), Le rose nella mangiatoia. Metamorfosi e individuazione nell’Asino d’oro (Milano, Cortina 1990), L’anima delle donne. Per una lettura psicologica al femminile (Milano, Bompiani 2001), Il tempo delle emozioni (Milano, Bompiani 2003) e altri saggi.
Autore: Pasquale Petti
Temi | Paesi correlati: [
Cultura] [
Letteratura] [
Europa] [
Europa] [
Italia]