Sud America
20-09-2006
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Si deve mandare al rogo Ugo Chavez?
Un’organizzazione di difesa dei diritti dell’uomo, il Centro Simon Wiesenthal, e i quotidiani francesi
Libèration e
Le Monde hanno sparso voci diffamatorie contro il presidente del Venezuela, Ugo Chavez: egli sarebbe antisemita. Manipolando con evidente malafede una citazione incompleta, tentano di discreditare una personalità politica che si è imposta come punto di riferimento anti-imperialista sia per i movimenti progressisti latino-americani, sia per l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio.
La polemica
Il Centro Simon Wiesenthal, principale organizzazione ebraica per la difesa dei diritti dell’uomo, il 4 gennaio 2006, ha inviato una lettera al presidente venezuelano Ugo Chavez Frias per esigere da lui pubbliche scuse per le affermazioni che avrebbe fatto. Parallelamente, l’associazione ha scritto ai presidenti di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay chiedendo loro di bloccare il processo di integrazione del Venezuela nel Mercosur (Mercato Comune Latino-Americano) finchè Ugo Chavez non avrà chiesto scusa pubblicamente. [1]
Thierry Meyssan*, Cyril Capdevielle
Autore: Thierry Meyssan
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20-09-2006
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ASSASSINATO UN ALTRO DIFENSORE DEI DIRITTI UMANI!
Il 13 settembre scorso è stato assassinato, dalle forze oscure e guerrafondaie del regime uribista, Gregorio Izquierdo Meléndez, membro della giunta dipartimentale d’Arauca del Comitato Permanente per la Difesa dei Diritti Umani e presidente del Sindacato del Settore Pubblico del suddetto dipartimento.
Il Comitato Permanente aveva ripetutamente denunciato le minacce pervenute a Gregorio a più riprese, da parte di chi non tollerava la sua battaglia in favore dei lavoratori e della pace con giustizia sociale.
Nonostante la Commissione Interamericana dei Diritti Umani avesse raccomandato al governo colombiano, sin dal febbraio 2004, di garantire ai dirigenti del Comitato Permanente la sicurezza e l’incolumità fisiche, nessuna misura era stata adottata da un governo che capeggia il processo di fascistizzazione accelerata dello Stato e che è protagonista di continue violazioni dei diritti umani, sociali, politici ed economici del popolo colombiano.
Con l’uccisione infame di Gregorio Izquierdo si consuma un ulteriore crimine del regime ai danni del movimento popolare colombiano, che sarà coperto come sempre con la cortina d’impunità assicurata dalle istituzioni in questi casi.
Ancora una volta si dimostra la mancanza totale di agibilità politica legale e pubblica per gli oppositori ed i difensori dei diritti umani, speculare all’assenza di una reale e profonda democrazia in Colombia.
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16-09-2006
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CHAVEZ: E POSSIBILE CHE GLI USA ABBIANO PIANIFICATO L 11 SETTEMBRE
CARACAS, Venezuela (AP) - Il presidente Hugo Chavez ha detto martedì che è quanto meno plausibile che il governo Usa sia coinvolto negli attacchi dell'11 settembre.
Chavez non ha specificatamente accusato il governo Usa di avere responsabilità negli attacchi dell'11 settembre, ma ha piuttosto suggerito che le teorie di un coinvolgimento Usa meritano di essere esaminate.
Il leader venezuelano, che critica esplicitamente il presidente Usa George W. Bush, stava commentando un servizio televisivo che indagava la teoria che le torri gemelle nel 2001 siano state abbattute con esplosivi dopo che gli aerei dirottati vi si erano schiantati contro
Associated Press
Fonte: http://www.ap.org/
Link: http://cnews.canoe.ca/CNEWS/World/WarOnTerrorism/2006/09/12/1830169-ap.html
12.09.2006
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO
Autore: ASSOCIATED PRESS
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15-09-2006
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FARC-EP: LE COLTIVAZIONI DI COCA NON SONO NOSTRE!
FARC-EP: LE COLTIVAZIONI DI COCA NON SONO NOSTRE!
1. Dall’inizio della campagna militare contro le coltivazioni di coca, intrapresa dal governo nella Serra della Macarena, l’agenzia informativa del network radio Caracol ha reiteratamente affermato, senza fondamento alcuno, che tali piantagioni sono di proprietà delle FARC.
2. Tanto la sua squadra giornalistica quanto l’opinione nazionale e la comunità internazionale conoscono a menadito la gravissima problematica sociale del Paese, che ha obbligato centinaia di migliaia di contadini e cittadini a rifugiarsi nell’economia delle coltivazioni illegali per sopravvivere.
3. E’ di dominio pubblico la proposta integrale da noi esposta nel Caguán per portare avanti, in un’area specifica, una sperimentazione a fondo di “sostituzione delle coltivazioni”, alla ricerca d’orizzonti certi per le famiglie che non hanno trovato alternative.
4. Le FARC-EP non seminano, non possiedono coltivazioni, non raffinano, non trasportano né tanto meno commercializzano alcun tipo di narcotici e prodotti psicotropi.
5. Siamo convinti che la battaglia contro il cancro del narcotraffico si vincerà definitivamente soltanto se sarà disegnata una strategia mondiale che includa la legalizzazione di questi prodotti, dato che ciò porrebbe immediatamente fine ai cospicui profitti da esso generati.
6. Nella Serra della Macarena, come in tutto il territorio nazionale, esiste uno scontro militare permanente tra la forza pubblica ufficiale e la guerriglia rivoluzionaria delle FARC, in cui la polizia e l’esercito usano come carne da macello la popolazione civile. Anche se tacete in proposito, voi lo sapete bene.
7. Lo Stato, che non può occultare il fallimento del Plan Patriota, pretende per l’ennesima volta di scaricare la colpa delle sue piaghe sui combattenti della causa popolare. Il parco naturale della Macarena si sta estinguendo come conseguenza dell’ampliamento del latifondo adibito all’allevamento, del narcotraffico e dell’assenza di una riforma agraria favorevole ai contadini ed agli sfollati interni.
8. Un’accusa sistematica ed infondata smentisce l’affermazione costante dei più noti giornalisti di Caracol circa la loro permanente disponibilità a servire la causa della soluzione politica del conflitto.
Attentamente,
Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP
Montagne della Colombia, settembre 2006
Autore: Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP
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15-09-2006
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LA COCA COLA E’ MORTE
L’incommensurabile fedina penale nella violazione dei diritti umani da parte del gigante dei softdrink sta finalmente venendo a galla in tutta la sua barbarie. La sala da ballo dell’Hotel du Pont di Wilmington, Delaware, è il ritratto dell’opulenza. Dipinti di dèi greci appaiono sui muri, illuminati da due lampadari di cristallo della grandezza di Mini Coopers. E’ qui che nel mese di aprile la Coca Cola Company ha tenuto il rendezvous per i suoi azionisti, una pratica annuale progettata al fine di accrescere la fiducia dei suoi investitori. Se il meeting è stato simile a quello dello scorso anno allora forse potrebbe sortire l’effetto opposto.
Michael Blanding
Fonte: http://www.alternet.org/
Link: http://www.alternet.org/rights/34976/
14.04.2006
Traduzione per www.comedonchisciotte.org di ALCENERO e FRANCESCO SCURCI
Autore: Michael Blanding
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15-09-2006
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Il summit del blocco sudamericano
La terza settimana di luglio - il 20 e il 21 - si è svolto a Córdoba, Argentina, il XXX Vertice del Mercosur (Mercato Comune dell'America del Sud). L'integrazione del Venezuela come membro attivo e la partecipazione di Fidel Castro come invitato speciale all'evento hanno attirato i riflettori e l'attenzione mediatica. Córdoba ha vibrato al suono della storia, del presente e del futuro.
Ecco per i lettori di Selvas.org le analisi sulle prospettive continentali di Sergio Ferrari e Tito Pulsinelli
Autore: Sergio Ferrari e Tito Pulsinelli
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15-09-2006
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FIDEL CASTRO ELETTO PRESIDENTE NON ALLINEATI, OGGI HA INCONTRATO ANNAN
I partecipanti al Vertice dei Non Allineati, in corso a Cuba, hanno eletto per acclamazione Fidel Castro alla presidenza del movimento per i prossimi tre anni. � la seconda volta che Castro assume la presidenza, lo aveva gi� fatto tra il 1979 e il 1983. Non � ancora chiaro se il presidente cubano vorr� o potr� presenziare domani all�ultima giornata del vertice, dove finora Cuba � stata rappresentata dal ministro degli Esteri P�rez Roque e dal presidente facente funzioni Raul Castro. Poco prima di ricevere la notizia della nuova nomina, Castro aveva incontrato in ospedale il segretario generale dell�Onu, Kofi Annan.
Autore: LL
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14-09-2006
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"La lotta del popolo Mapuche"
...10 anni di reportage sulla Rivista cilena Punto Final
Intervista a Tito Tricot
VALPARAÍSO / Una selezione di articoli pubblicati su Punto Final negli ultimi 10 anni sono raccolti nel libro "La Lotta del popolo Mapuche", del sociologo e giornalista, Tito Tricot. Sotto il nome di Mauricio Buendía, Tricot ha scritto - e scrive – per la rivista Punto Final una serie di validi articoli e reportage sul popolo mapuche nella zona sud del Cile, raccontando dalle pagine dello storico quindicinale di sinistra conflitti territoriali e processi dell’organizzazione mapuche in zone tanto dissimili come Alto Bio-Bio, Tirúa, Cuyinko, Temulemu, Collipulli, Lican-Ray, Lumako e Temuco.
Autore: Pedro CAYUQUEO - AZKINTUWE Traduzione: Sonia Chialastri; revisione: Daniela Cabrera dei Traduttori per la Pace
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11-09-2006
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I morti dell’11 settembre...1973
11 settembre.
Oltre 30.000 morti accertati.
Oltre 600.00 persone torturate.
Questi sono i numeri principali del 11 settembre 1973, una data troppo spesso dimenticata e poi sorpassata dalla capacità mediatica del 11 settembre 2001.
Il golpe del 11 settembre 1973 portò al potere Pinochet con l’esplicito aiuto e contributo determinante degli USA.
Alcune informazioni utili per non dimenticare
Dietro il Golpe dell’11 settembre la CIA
Uno scoop del New York Times denunciò che l’amministrazione Nixon aveva finanziato attività della Cia in Cile contro il regime di Allende.
Autore: Tratto da www.socialpress.it – Fonte www.siporcuba.it
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