Cultura
06-03-2006
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Lasciarsi trasformare da Cristo.
Chiusa ieri l’Assemblea generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) Quattro filoni tematici guideranno il più grande organismo ecumenico mondiale per i prossimi 7 anni: unità, spiritualità e missione; formazione ecumenica; giustizia globale; ricerca di una voce etica e di una testimonianza profetica. Roma, 23 febbraio 2006 (NEV-CS11) – Si è chiusa ieri a Porto Alegre in Brasile la IX Assemblea generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) a cui hanno partecipato i delegati di 348 chiese cristiane (protestanti, ortodosse ed anglicane) del pianeta, con il tema: 'Dio, nella tua grazia, trasforma il mondo'.
Autore: AGENZIA NEV
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06-03-2006
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Nencini si dimetta
Nencini, ulivista premia la Fallaci La richiesta di dimissioni immediate del presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini e un appello ’’alla moderazione e al dialogo’’. E’ il messaggio lanciato dalla Islamic Anti-Defamation League (IADL) in un appello diffuso ad una quarantina di Forum di discussione tra musulmani in Europa, Medio Oriente e Americhe, dopo la consegna di una medaglia, martedi’ a New York, alla scrittrice Oriana Fallaci. La Iadl italiana afferma che ’’in queste ore siamo stati sommersi di richieste di informazioni allarmate da parte di Musulmani, sia in Italia che all’estero, a proposito del ’caso’ della vignetta della Fallaci’’. Il riferimento e’ a un articolo del ’Giornale della Toscana’ secondo cui la Fallaci avrebbe annunciato, proprio in occasione della visita della delegazione toscana che le conferiva il premio, la volonta’ di disegnare una vignetta satirica su Maometto.
Autore: Sherif El Sebaie
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05-03-2006
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APPUNTI MARXIANI, QUEI MANOSCRITTI DIVENTATI PER CASO OPERE
Come cambieranno gli studi su Marx. Con l’uscita degli scritti completi, la cosiddetta Mega2, molte tra le opere considerate classiche saranno riportati alla dimensione originale di appunti, abbozzi e articoli Alla nuova edizione storico-critica della Marx-Engels-Gesamtausgabe che raccoglie tutte le opere dei due autori tedeschi, è dedicata la prima sezione del libro Sulle tracce di un fantasma, intorno al quale si è appena concluso un dibattito dalle colonne di Liberazione. L’edizione rappresenta un’impresa la cui rilevanza non sarà mai abbastanza sottolineata ed il cui peso nel dibattito nazionale ed internazionale mi pare invece non ancora sufficiente (lo dimostra pure la scarsa attenzione rivolta ad un altro testo, esplicitamente dedicato all’argomento, apparso prima di quello in discussione: Mega2: Marx ritrovato, a cura di A. Mazzone, Roma, Mediaprint, 2002).
Autore: Roberto Fineschi (Liberazione, 02.03.2006)
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05-03-2006
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Separiamo il sacro dal profano
I contrasti nella curia vaticana Due notizie hanno tenuto banco in questi giorni sul fronte “vaticano”: la caduta in disgrazia del Cardinale Sodano, che del Vaticano è segretario di Stato, e la cosiddetta “apertura alle donne” di Benedetto XVI. La prima notizia è stata fornita, con dovizie di particolare, da Sandro Magister, vaticanista de l’Espresso e notoriamente ben addentro alle cose vaticane, tanto che riesce a venire in possesso di documenti spesso scottanti, come quello pubblicato a proposito del prossimo siluramento di Sodano. Dobbiamo dire che ci riesce difficile usare questa terminologia di tipo militare con riferimento a ciò che accade in Vaticano, ma è l’unica che riesce a dare bene l’idea di ciò che sta avvenendo: una vera e propria guerra senza esclusione di colpi, anche quelli molto bassi, per la gestione di quello che è un vero e proprio potere politico che usa la religione, e cioè l’oppressione delle coscienze, per rimanere a galla.
Autore: Patrizia Vita
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05-03-2006
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Brunetto Salvarani, il coraggio di incontrare l’altro
Popoli - Marzo 2006 - Chiese e religioni in dialogo
È una figura significativa del dialogo interreligioso in Italia. Studioso e «praticante» del dialogo, Brunetto Salvarani ha al suo attivo un lungo percorso culminato nell’organizzazione della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, un evento annuale di rilievo. In questa intervista gli abbiamo chiesto di ricostruire la storia del dialogo tra le due grandi fedi monoteiste in Italia e di fare il punto sulla situazione attuale. Quali sono le origini del suo impegno nel dialogo interreligioso? Devo necessariamente fare riferimento alla mia storia personale. Dopo il liceo classico, ho studiato teologia a Reggio Emilia, dove ho avuto la fortuna di appassionarmi a questo tema incontrando docenti assai preparati (da don Pietro Lombardini a don Enrico Mazza), visitando monasteri e altri luoghi di dialogo: Bose, Camaldoli, Spello, la Cittadella di Assisi. Erano gli anni Settanta. Ho scoperto allora la ricchezza di leggere il Vangelo insieme all’«altro», di aprire la Bibbia insieme agli «altri». Il primo passaggio è stata la scoperta dei «fratelli maggiori», quegli ebrei che ancora non erano chiamati normalmente così perché papa Giovanni Paolo II non aveva ancora compiuto la storica visita al Tempio Maggiore di Roma, che avvenne solo nel 1986. Mi hanno poi largamente influenzato i testi letterari in cui mi sono imbattuto: i meravigliosi racconti dei chassidim raccolti da Martin Buber, i romanzi di Isaac Bashevis Singer e degli scrittori israeliani, da Grossman a Oz, ecc. È da questo vasto mondo che sono partito, ma mi sono ben presto reso conto che la mia non poteva limitarsi a essere un’avventura intellettuale, non era sufficiente accontentarsi di capire le radici ebraiche del cristianesimo e di Gesù: dovevo incontrare le persone in carne e ossa. Forse in questo mi ha aiutato la mia amata «emilianità», un carattere che porta all’incontro conviviale, alla curiosità e alla giovialità. Dal sito: http://www.popoli.info
Autore: Federico Tagliaferri
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05-03-2006
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REALTA’ E SOGNI DELLE DONNE
Incontri cristiano-islamici A cura di CIPAX Cantiere del Cipax Centro interconfessionale per la pace Un luogo di pace per ascoltare racconti, scambiare esperienze, costruire il futuro Attività 2005-2006 Alla confluenza di due mari Esperienze di musulmani e cristiani a confronto Mercoledì 8 marzo 2006 alle ore 18 nella sala della Comunità di S. Paolo, via Ostiense 152 b (METRO B – fermata Garbatella) Incontro sul tema REALTA’ E SOGNI DELLE DONNE Ne parleranno: SHAHRZAD HOUSHMAND ZADEH, teologa iraniana LETIZIA TOMASSONE, pastora valdese Introduce e modera: GABRIELLA NAPPA, gruppo donne Comunità di S. Paolo Per informazioni: Cipax, Tel e fax 06.57287347 mail cipax-roma@libero.it www.romacivica.net/cipax
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05-03-2006
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Noi musulmani, per la libertà e il rispetto
Una risposta ad un articolo della Lega Nord sulle pagine di 'Agenda Lodi' Riprendiamo di seguito un dibattito che si è sviluppato sulle pagine di Agenda Lodi (www.agendalodi.it/) sul tema delle vignette antiislamiche e sulla provocazione dell’ex ministro Calderoli. Il dibattito è stato stimolato dalla Sinistra Giovanile, è seguito l’intervento della Lega Nord e la risposta del rappresentante dei Giovani Musulmani In riferimento all’articolo pubblicato venerdì 24 febbraio, vorrei precisare e sottolineare che noi musulmani e musulmani d’Italia siamo assolutamente contro ogni forma di violenza che si sta scatenando soprattutto nei paesi arabi musulmani a causa delle vignette satiriche sul Profeta. Nessuna reazione violenta, uccisione di innocenti, incendio di ambasciate o consolati è giustificabile! Ma allo stesso tempo condanniamo la satira verso il Profeta, in quanto blasfema e non rappresenta minimamente la realtà di questo pacifico personaggio.
Autore: Manar Mohamed, associazione Giovani Musulmani d’Italia
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05-03-2006
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Omaggio ad Aldo Carotenuto
Il 14 febbraio 2005 è scomparso lo psicologo dell'amore Ho conosciuto Aldo Carotenuto a Roma, in casa dei Feltrinelli. Una donna con dei pantaloni rossi attirò la mia attenzione. Mi sembrò la donna che avevo incontrato qualche anno prima a Parigi, al Museo d’Arte Moderna. Mi avvicinai e la riconobbi. Era proprio lei, l’Odalisca coi calzoni rossi dipinta da Matisse nel 1922. E stava lì, adagiata su di uno scaffale, a fare da copertina di un tascabile dal titolo Eros e Pathos, un saggio che Carotenuto aveva scritto nel 1987. Aprii una pagina a caso e lessi i versi di Cardarelli «... amore, amore / come sempre / vorrei coprirti di fiori / e d’insulti», versi che Carotenuto commentava così: «... come sempre, avviandomi con te per questa strada, vedo camminare sui nostri passi, tenendosi per mano come noi due, la Gioia e il Dolore». Amore e sofferenza diventano due dimensioni inseparabili dell’esperienza amorosa, anche perché, come Carotenuto ci fa capire, ogni incontro d’amore è l’incontro di due patologie. Con Eros e Pathos. Margini dell’amore e della sofferenza (Milano, Bompiani 1987) cominciò la mia amicizia con lui, un’amicizia che si consolidò con Amare e tradire. Quasi un’apologia del tradimento (Milano, Bompiani 1991), L’integrazione della personalità (Milano, Bompiani 1992), Riti e miti della seduzione (Milano, Bompiani 1994), Le rose nella mangiatoia. Metamorfosi e individuazione nell’Asino d’oro (Milano, Cortina 1990), L’anima delle donne. Per una lettura psicologica al femminile (Milano, Bompiani 2001), Il tempo delle emozioni (Milano, Bompiani 2003) e altri saggi.
Autore: Pasquale Petti
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05-03-2006
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Quand'e si disce i' destino!
Fonetica caratteristica del fiorentino e di tutte le varianti del toscano è la frequentissima “h” aspirata dopo la consonante, che i tedeschi non avranno difficoltà a riprodurre! La “c” dolce viene spesso pronunciata come se ci fosse una “s” (scittà) davanti, la “g” dolce, invece, in molti casi viene pronunciata come la “j” di abat-jour. Gli apostrofi che elidono le vocali sono altrettanto diffusissimi e rendono la parlata toscana velocissima. Me l’han sempre detto, che dovevo sentirmi orgogliosa d’esser natha a Firenze, finché son rimasta lì. Fin da piccina saphevo che questa l’era una scittà diversa da quell’altre, una scittà piena di chapolavori: uno viene a Firenze e gli sembra di stare in un museo a ciel’aperto. Un paga i’ biglietto e un trova ma’ chiuso, comunque la choda agl’Uffizi un gliela toglie nessuno. Poi però son andata a stare a Bologna e un mi dicevan più le stesse chose, riguard’ a Firenze. All’inizio ero un po’ chontrariata di sentir dire ch’ e thoscani son tutti chommercianti: io vengo da una famiglia d’impiegathi, o i’ che dican questi? Forse son solo un po’ invidiosi perché noi ci s’ha i’ David e loro un’altra thorre storta che un gliela guarda neanche nessuno. Ma un mi son preoccupatha thanto perché quelli parlavan de’ thoscani. Thoscana, la po’ esser tanta gjente. Io son fiorentina, micha thoscana e basta.
Autore: Sandra Cartacci
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05-03-2006
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Helga Schneider
Helga Schneider nasce nel 1937 in Polonia, in un territorio all’epoca tedesco che lascia nel 1948 per stabilirsi dapprima in Austria e poi, a partire dal 1963, definitivamente in Italia. Qui comincia la sua carriera di scrittrice che decolla definitivamente nel 1995 con la pubblicazione del libro Il rogo di Berlino. Della Germania non conserva solo la “potestà” ma anche le esperienze della sua infanzia e prima giovinezza, filo conduttore della sua ricchissima produzione letteraria. Il rogo di Berlino, debutto letterario della scrittrice, racconta della sua infanzia triste e solitaria in una città distrutta, Berlino. Abbandonata dalla madre, SS nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, Helga Schneider cresce con la matrigna instaurando con lei un rapporto molto conflittuale e sentimentalmente inesistente. Al lato più personale di questo libro se ne associa un altro, quello della testimonianza storica, poiché l’autrice rientra in quei gruppi di bambini ammessi nel bunker di Hitler nei mesi prima della capitolazione tedesca: l’ultima carta giocata dal ministero della propaganda per mostrare l’amore del Führer nei confronti del proprio popolo.
Autore: Elisa De Grandis
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