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Europa

24-12-2005
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Intervista radiofonica a Rita Borsellino presso Radio Città del Capo

Radio Città del Capo incontra Rita Borsellino, candidata dell'Unione di centrosinistra per le elezioni regionali siciliane. Nell'intervista si parla di politica e società, del sottile velo mafioso che avvolge la Sicilia anche in momenti in cui i media ignorano il fenomeno che, nel 1992, tolse la vita fratello Paolo.

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22-12-2005
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CHERNOBYL BESLAN E LA PERDITA DI VALENTINO

Domenica 11 dicembre, all’associazione “Mai più Cernobyl” è stato conferito il premio cittadino Ape d’oro per il volontariato.

Un riconoscimento importante, giunto peraltro inaspettato, che riconosce lo straordinario impegno di molti volontari che nei 10 anni di attività, hanno saputo offrire, non tanto e solo il loro tempo, ma soprattutto l'impegno per costruire un nucleo straordinario, in cui le diversità, anche quelle politiche e religiose, sono state il vero punto di forza.


Autore: Sandro Archetti
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20-12-2005
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CECENIA, UNA MISTERIOSA SOSTANZA AVVELENA I BAMBINI

MOSCA - Comincia con forti brividi, un senso di asfissia, l'intorpidimento degli arti, mal di testa, svenimenti; una crisi segue l'altra, ripetutamente, anche quindici, venti volte in una giornata, e i medici sono impotenti, spesso appena in grado di alleviare qualche sintomo prima che un nuovo attacco riprecipiti le condizioni del paziente. Una misteriosa sostanza sta avvelenando gli scolari del distretto ceceno di Shelkovskoi, nel nord, e nessuno al momento riesce a capire di cosa si tratti.

Autore: Fonte: http://www.ansa.it/
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18-12-2005
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EDITORIA: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA SU ESCLUSIONE DELLA FREE PRESS DALLE INDAGINI DI MERCATO

Alla base del provvedimento le decisioni di ADS e Audipress, segnalate da Edizioni Metro, di rifiutare la partecipazione della stampa gratuita ai sistemi di certificazione. La battaglia intrapresa dalla free press in Italia – in particolare da Metro - per entrare a pieno titolo nei sistemi di monitoraggio e di rilevazione della diffusione e degli indici di lettura che Ads e Audipress compiono sulla editoria periodica ha avuto un primo successo. L’ Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso infatti di avviare un' istruttoria nei confronti delle associazioni ADS-Accertamenti Diffusione Stampa e Audipress, per accertare l'esistenza di intese restrittive della concorrenza. Alla base del provvedimento - rende noto un comunicato della stessa Autorita' - le decisioni di ADS e Audipress, segnalate da Edizioni Metro, di rifiutare la partecipazione della stampa gratuita ai sistemi di certificazione. L'istruttoria, decisa dall'Antitrust nella riunione del 28 settembre, dovra' concludersi entro il 10 novembre 2006.

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18-12-2005
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GB: IL MAXINCENDIO DI BUNCEFIELD SCATENA I CITTADINI-CRONISTI

In pochi giorni sono arrivate alla Bbc 6.500 email con foto o video dell’ incendio di Buncefield, 5.500 in più di quelle arrivate dopo l’ attacco terroristitico di Londra del 7 luglio – I freelance, preoccupati, si interrogano sul citizen journalism Londra - La reazione al megaincendio al deposito petrolifero di Buncefield ha mostrato quanto il cosiddetto ‘’citizen journalism’’ stia diventando una risposta istintiva dei cittadini di fronte ad eventi così gravi. La Bbc ha ricevuto in questi giorni 6.500 email contenenti foto e video clips realizzati con telefoni cellulari: 5.500 di più rispetto a quelle ricevute dopo l' attacco terroristico a Londra del 7 luglio scorso.

Autore: Jemima Kiss ( journalism.co.uk )
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12-12-2005
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CROAZIA: LIBERTA' DI STAMPA MA ATTENZIONE A PARLARE DEI CRIMINI DI CASA PROPRIA

Pesanti minacce di morte a Drago Hedl, considerato uno dei migliori giornalisti investigativi della Croazia, dopo l’ arresto in Spagna del generale latitante Ante Gotovina. Una intervista a Osservatorio sui Balcani. Il problema oggi nei Balcani non è parlare dei crimini degli ‘altri’, ma di quelli compiuti in casa propria. E’ cosi’ che Drago Hedl, uno dei maggiori giornalisti croati, spiega le pesanti minacce di morte ricevute all’ indomani dell’arresto di Ante Gotovina, il generale latitante croato ricercato per il ruolo svolto nelle guerre degli anni '90 e in particolare nell'operazione 'Tempesta' contro la popolazione serba delle Krajne, e arrestato qualche giorno fa in Spagna.

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07-12-2005
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Guerriglia alla conchiglia

Nella notte tra domenica 15 e lunedi 16 ottobre 1989 abbiamo compiuto azioni di sabotaggio contro la multi Shell in Olanda su 41 obiettivi, Danimarca, Svezia, Norvegia, Germania, Spagna, Italia e Paesi Baschi. Abbiamo scelto l'azione diretta perchè non accettiamo i limiti che ci pone la democrazia parlamentare. Lo stato non è un sistema neutrale, esso crea costantemente le condizioni necessarie alla massimalizzazione dei profitti delle imprese: infrastrutture, finanziamenti, sgravi fiscali, centri di ricerca (le Università!) e così via, insieme ad un completo ed efficiente apparato repressivo. La nostra prospettiva non tende ad un miglioramento del sistema esistente, ma ad un cambiamento radicale, alla distruzione di questo potere basato sullo sfruttamento sistematico. Questo cambiamento non arriverà certo da solo... Negli ultimi anni è accaduto molto contro la Shell qui in Olanda: continui sabotaggi alle pompe di benzina, azioni contro grandi imprese clienti della Shell e ai danni dei grani centri di stoccaggio e carburante, la "tre giorni" di blocco spettacolo tenutasi nel marzo di quest'anno davanti ai cancelli dei laboratori Shell di Amsterdam, il rifiuto di alcune Università di partecipare ai piani di ricerca della compagnia, il rifiuto da parte di associazioni sportive di accettare lo sponsor da Shell ed infine azioni di sabotaggio contro imprese di bio-tecnologia di proprietà Shell. Ma le azioni contro la Shell in Olanda non sono le uniche, possiamo affermare.... possiamo affermare che la campagna anti-Sheli ha assunto una dimensione internazionale In America i sabotaggi e le san zioni statali contro la Shell mettono alle corde la compagnia, mentre Shell minimizza dichiarando che le azioni sono un 'fenomeno isola- to'. Quello che accade contro la multinazionale in Danimarca. Svezia, Norvegia Germania occidentale e Italia viene sistematicamente censurato dalla stampa. Altra tattica usata dalla Shell contro i sabotaggi è quella di minacciare di andar via da quei comuni e città dove diventa troppo pressante la richiesta da parte delle autorità cittadine di interrompere i legami Shell-Sudafrica.

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06-12-2005
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NO COCA-COLA SPONSOR OLIMPICO: LE TAPPE DEL BOICOTTAGGIO

ROMA, 8 DICEMBRE 2005 PROGRAMMA: PRESIDIO DALLE ORE 16 A P.ZZA S.MARCO E AZIONI DIRETTE DIFFUSE La fiaccola olimpica parte alle ore 10 dal Quirinale e arriva poco prima delle 19 in Piazza del Campidoglio, dove, alla presenza di Veltroni, Chiamparino, Castellani, verrà acceso il braciere olimpico e a seguire si terrà un cocktail party ONLY FOR VIPS (ovviamente a base di Coca-Cola). La REBOC invita tutti al PRESIDIO CENTRALE dalle ore 16 a P.za S. Marco (tra Piazza Venezia e Campidoglio), per dare il benvenuto alla Coca-Cola e ai suoi alfieri, e chiede a tutte le strutture e agli studenti di moltiplicare gli interventi e le azioni di disturbo lungo il percorso della fiaccola.

Materiale correlato: File1 (video)
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06-12-2005
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ANCHE TORINO BOICOTTA COCA-COLA

IL SERVILISMO DI CHIAMPARINO, IL DELIRIO DI FURIO COLOMBO Dopo pochi giorni dalle proteste partite da Roma contro la torcia olimpica sponsorizzata da Coca-Cola, anche il Comune di Torino aderisce al boicottaggio della multinazionale di Atlanta, proprio come hanno fatto i Municipi IV, X e XI di Roma, il Comune di Empoli, 7 comuni dell'empolese-valdelsa, il Comune di Fiano Romano e la Rete del Nuovo Municipio, a cui aderiscono gli esponenti di 300 enti locali. Il Sindaco di Torino reagisce in maniera scomposta, soprattutto per il ruolo di Coca-Cola di grande finanziatore delle Olimpiadi invernali Torino 2006, e va dalla multinazionale con il cappello in mano a scusarsi. Il giorno successivo interviene Furio Colombo dalle pagine de L'Unità, bollando la vicenda colombiana come leggenda metropolitana e suggerendo velatamente che il boicottaggio ha origine nell'antisemitismo. Questa ci mancava. Siamo stati accusati di essere antiamericani, proibizionisti, addirittura pagati dalla Pepsi (da chi non può credere che il lavoro che stiamo facendo si possa fare a titolo completamente gratuito e volontario, per passione civile e solidarietà internazionale), ma ancora nessuno ci aveva accusato di antisemitismo, accostandoci all'assassino di Kennedy (l'accostamento è sempre di Furio Colombo).

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06-12-2005
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COCA-COLA ACCETTA INCHIESTA INDIPENDENTE

QUESTA TORCIA INIZIAVA A SCOTTARE TROPPO... COMUNICATO DELLA REBOC DELL' 8 NOVEMBRE 2005 ROMA, 08 NOV 05 – Nella serata di ieri, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Sindaco Veltroni e di Nicola Raffa, amministratore delegato di Coca-Cola Italia, la The Coca-Cola Company ha pubblicamente dichiarato di accettare una ispezione nei suoi impianti in Colombia [leggi il comunicato congiunto Regione Lazio, Comune di Roma, Coca-Cola Italia], da parte di una Commissione, che partirà entro Marzo 2006 e che sarà composta da istituzioni, organizzazioni della società civile italiana e internazionale, con la partecipazione del sindacato colombiano SINALTRAINAL che nel 2002 ha lanciato la campagna internazionale di boicottaggio, dopo aver subito dal 1989 ad oggi 8 omicidi, rapimenti, minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie.

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