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www.claudiomoffa.it
Claudio Moffa, è professore ordinario di Storia ed Istituzioni dei Paesi afroasiatici presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo. Come studioso, saggista e notista di problemi internazionali, si è occupato in particolare, sia da un punto di vista politologico che (per quel che riguarda in particolare l'Africa) etno-antropologico, delle seguenti aree di crisi, prima e soprattutto dopo la fine del bipolarismo Est-Ovest:

Medio Oriente: Iraq, conflitto israelo-palestinese (fin dal suo primo libro, La resistenza palestinese, Roma 1976), Afghanistan.

Africa: tutta, e in particolare Etiopia-Eritrea (due libri: Etiopia dietro la trincea, Milano 1978, e La rivoluzione etiopica Testi e documenti, Urbino) e Somalia; Ruanda e Burundi (conflitto tutsi-hutu) e Regione dei Grandi laghi, Zaire-Congo e "prima guerra mondiale africana", Sierra Leone, Costa d'Avorio, Liberia, Nigeria, Zimbabwe, Sudan, Angola, Namibia, Sudafrica.

Quanto alle problematiche "traversali" si è occupato diffusamente del "fattore etnico" in Africa, della "questione nazionale" nell'età postcoloniale e postbipolare, e della sua proiezione giuridica, il "principio di autodecisione dei popoli", proponendo già nel 1988 (Quaderni Internazionali n. 2-3, "La questione nazionale dopo la decolonizzazione") "una rilettura del principio di autodecisione dei popoli", alla luce sia della nuova epoca storica (fine del bipolarismo, "globalizzazione" anche finanziaria, crisi dell'assetto interstatuale sortito dalla II guerra mondiale e dalla decolonizzazione), sia della multietnicità della maggioranza degli stati teatro delle più gravi crisi di fine secolo (i secessionismi africani, ma anche, in questo quadro, i Balcani e l'Est Europa).

Inoltre si è occupato, come membro del Comitato Scientifico "Intemigra" (un progetto internazionale diretto dalla Regione Abruzzo), e come Direttore scientifico e Coordinatore dell' ODEG - Osservatorio contro le discriminazioni etniche e di genere, progetto internazionale finanziato dall'UE e che ha coinvolto (anni 1999-2001) quattro Università Europee, del problema dell'immigrazione, proponendo anche in questo caso una revisione ponderata della "sociologia dell'immigrazione ‘facile'" e della questione delle "identità" e delle "differenze", e cercando di collegare la questione immigrazione - oltre una visione immediatistico-microsociologica - agli scenari di crisi internazionali, con particolare riferimento ai Balcani e al Curdistan.

Attualmente svolge un corso su "I conflitti in Africa e Medio Oriente dopo la fine del bipolarismo", presso l'Università di Teramo, tema che è stato oggetto anche (attraverso una selezione degli scenari di crisi) di un seminario presso la SIOI; ed è impegnato in un progetto di ricerca sulla questione chiave – da un punto di vista non solo giuridico, ma anche politico e diplomatico – dei due Tribunali internazionali operanti in Africa, quello di Arusha (Ruanda) e quello della Sierra Leone.

Collaboratore di diverse testate giornalistiche sin dagli anni Ottanta e Novanta (Paese sera, Corriere della Sera, Gr RAI direttore Gianni Raviele, RadioRaitre di Enzo Forcella - ciclo di trasmissioni sulla storia dell’Africa - Panorama, Espresso, L’Ora, Il Centro, La Sicilia, La Stampa,etc.) e più recentemente delGR-RAI, RAI-news 24, Il Terzo Anello, L'Eco di Bergamo, ha scritto numerosi saggi per riviste specialistiche italiane e straniere (Politique Africaine, Le monde diplomatique, Limes, Studi Piacentini, Politica Internazionale, Africa, Africana, Estudia Africana, Rivista di Storia contemporanea, Giano, Marxismo oggi, Euntes Docete).

Fra i suoi libri, Saggi di Storia Africana (Milano 1996), L’etnia fra invenzione e realtà (Torino 1999), Storia dell’Africa (Milano 1999), e L’Africa alla periferia della Storia (Napoli 1993, Parigi 1995), premio cultura Presidenza del Consiglio 1996.

I suoi ultimi lavori sono i volumi La favola multietnica. Per una critica della sociologia dell’ “immigrazione facile”, Harmattan, Torino 2002, con prefazione di Umberto Melotti che qui si allega;Msiri e il capitano Bodson. Colonialismo yeke e colonialismo europeo nel Katanga dell'Ottocento, Aracne, Roma 2003; Lamerica. Ideologie e realtà dell’immigrazione, Aracne, Atti del Convegno, Roma 2004, e un libro di prossima pubblicazione sul Tribunale penale internazionale per il Ruanda.

Altro sito: mastermatteimedioriente.it

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Settore: Corsi
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21-04-2011
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L'ITALIA E LE TORTUOSE STRADE DELL'ENERGIA: DA MATTEI ALLA SECONDA REPUBBLICA

Grazie per la disponibilità e benvenuto, Professore. Giorgio Bocca scrisse: “ Che cosa era Enrico Mattei? Un avventuriero? Un grande patriota? Uno di quegli italiani imprendibili, indefinibili, che sanno entrare in tutte le parti, capaci di grandissimo charme come di grandissimo furore, generosi ma con una memoria di elefante per le offese subite....

Autore: Andrea Fais
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Also available in Italiano
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17-02-2011
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Claudio Moffa a Radio Italia: la rivoluzione egiziana e' un monito a Israele

(....) " Si riferisce a Nasser e al colpo di stato antimonarchico degli “Ufficiali liberi” del 1952?

Sicuramente sì, ma dentro un fenomeno generale nel mondo arabo che ha avuto diversi capitoli importanti, ad esempio, nella Siria di Assad, nell'Iraq di Kassem e al-Bakr, o nella Libia di Gheddafi. Preso a modello dal leader libico artefice del colpo di stato del 1969, Nasser è forse stato il più grande leader del mondo arabo fino ad oggi, e sembra impossibile che quanto sta accadendo oggi in Egitto non conservi la memoria delle sue politiche riformatrici e della sua ferma posizione anticolonialista e antisionista....

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Autore: Claudio Moffa
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06-09-2010
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MA ISRAELE NON ASPETTA NESSUNA LUCE VERDE DA OBAMA. A PROPOSITO DI UN ARTICOLO DI CHOSSUDOVSKY

Preoccupa e inquieta un articolo di Chossudowsky che sta circolando in rete, su una possibile aggressione all’Iran con connesso rischio – come da titolo – di una “terza guerra mondiale”: preoccupa perché, risalente al 13 agosto scorso, potrebbe essere stato scritto e proposto sulla base di informazioni di un ormai “certo” attacco di Israele, a pochi giorni dall’avvio il 21 agosto della centrale nucleare di Busher, avvio sponsorizzato dalla Russia e a sua volta preliminare al vero e proprio funzionamento dell’impianto per la produzione di elettricità, fra due o tre mesi....

Autore: Claudio Moffa
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13-08-2010
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LO SAPEVATE CHE LE BOMBE DI MILANO E ROMA DEL 1993 FURONO RIVENDICATE DA UN “CELLULARE DI PROPRIETA' DI UN CITTADINO ISRAELIANO”? UNA NOTA A PROPOSITO DEL FATTORE LOBBY NELLE CRONACHE DI OGGI E NELLA STORIA DEGLI ULTIMI VENT'ANNI

La notizia-bomba sulle bombe del 1993 ..... Che cosa tutti, ma proprio tutti hanno dimenticato o fatto finta di dimenticare delle terribili stragi del 1993 oggi riesumate e utilizzate per l'assalto “finale” al governo eletto nel 2008 dalla maggioranza degli italiani? Hanno dimenticato-occultato la notizia ufficiale e cruciale, resa dall'allora ministro degli interni Mancino, che gli attentati a Milano e a Roma del 28 luglio erano stati rivendicati a nome di un'organizzazione islamica attraverso “un cellulare di proprietà di un cittadino israeliano”....

Articolo leggibile in PDF


Autore: Claudio Moffa
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24-05-2010
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LA GUERRA MORBIDA DI OBAMA ALL'IRAN

Irna - Gli Stati uniti hanno stanziato  55 milioni di dollari per la guerra morbida contro la Repubblica islamica dell'Iran, come "le vittime della censura in Iran". Lei  cosa ne pensa?

Claudio Moffa - Per prima cosa, penso che si tratti di una violazione della sovranità dell'Iran e di un'aggressione sia pure “morbida” alla sua indipendenza. Obama non sa veramente cambiare pagina, non sa smettere di contrastare il diritto del governo iraniano....

Materiale correlato:
Articolo originale in farsi http://www.irna.ir/View/FullStory/?NewsId=1105370


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07-05-2010
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Il Ruanda e la responsabilità degli eccidi. Per una discussione

Potrebbe darsi che tali considerazioni siano parziali. Potrebbe darsi che qualcuno pensi che la 'conta' dei morti non sia un problema importante ... Quel che comunque è certo è che sono talmente tanti i punti oscuri della vicenda del Ruanda, che sicuramente ognuno dei suoi tasselli pone dei problemi di approfondimento ... In sostanza un divattuto aperto, 'libero', sul 'genocidio' ....

Giano, 29-30, 1998.

Autore: Claudio Moffa
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31-03-2010
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PROMEMORIA PER GLI USACENTRICI: IL PROFICUO BUSINESS DEL POLITICALLY CORRECT DELL'IMPERIALISMO

Dunque ci risiamo: arriva a Tel Aviv Joe Biden, vicepresidente USA, forse di origine ebraica sicuramente cattolico sionista, e Israele risponde picche alla richiesta ufficiale della massima potenza mondiale di bloccare le colonie selvagge in terra palestinese già annunciate nei giorni precedenti, alcuni giorni dopo la visita di Berlusconi. Le annotazioni possono essere tante....

Autore: Claudio Moffa
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26-03-2010
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NOVITA' A TORINO: IL GIUDICE NON PUO' SOSTITUIRSI ALLO STORICO, IL DOCENTE PUO' ESPRIMERSI CRITICAMENTE SU ISRAELE E OLOCAUSTO IN AULA, SENZA PARTECIPARE ALLA CERIMONIA DEL 27 GENNAIO

Rese note le motivazioni della sentenza Pallavidini, che ha stabilito con correttezza ineccepibile i confini e i poteri di due funzioni centrali della Repubblica, quelle del giudice e del docente. Il docente si assentò dalla cerimonia della “memoria” – che quest'anno nella sua nuova scuola si è svolta di pomeriggio – e ha vinto la causa contro l'USR piemontese che lo aveva ingiustamente sanzionato....

Autore: Claudio Moffa
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11-03-2010
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DA RADIO ALGERIA INDIPENDENTE A TWITTER-GOOGLE

Frantz Fanon, algerino di origine nera, portavoce del FLN durante la guerra di liberazione (1954- 1962), autore de I dannati della terra, opera miliare della letteratura anticolonialista degli anni Sessanta, venata di forte terzomondismo ma ancora oggi utile a leggersi. Nella raccolta dei suoi scritti curata da Giovanni Pirelli per i tipi dell’Einaudi, anno 1961, c’è un articolo del 1959 su “La voce dell’Algeria”....

Autore: Claudio Moffa
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15-02-2010
Articolo letto 137 volte

LA VISITA IN ISRAELE INIZIA CON FURBIZIE VERBALI-DIPLOMATICHE E TERMINA CON UN DISASTRO: L’ALLINEAMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ALL’ASSEDIO A AHMEDINEJAD, MENTRE LE BORSE CROLLANO E SI RIACCENDONO LE VOCI DI UNA GUERRA DI ISRAELE CONTRO L’IRAN

Frattini coglie al volo l’occasione, si libera del bavaglio e spinge in prima persona verso maggiori sanzioni. L’ENI forse si allinea. Dure reazioni palestinesi e soprattutto di Teheran alle parole infauste di Berlusconi, mentre l’ineffabile bundo-marxista Forum Palestina, da sempre schierato contro Hamas e silenzioso sui diritti di Teheran al nucleare, adesso fa il duro e scopre – i miracoli dell’antiberlusconismo per principio! -che Hamas va difeso e che Ahmedinejad ha ragione....

Autore: Claudio Moffa
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