Un milione e mezzo di esseri umani sono sotto assedio,
accerchiati dal filo spinato.
Come nei campi di concentramento nazisti essi sopravvivono
in condizioni miserabili, senza cibo ne' acqua, senza elettricita'
ne' servizi sanitari essenziali.
L'esercito israeliano continua a martellare Gaza
con bombardamenti e incursioni terrestri pressoche' quotidiani
in cui periscono quasi sempre cittadini inermi.
Una parola soltanto puo' descrivere questo macello: GENOCIDIO!
Una mobilitazione immediata e' necessaria affinche'
venga posta fine a questa tragedia.
Ci rivolgiamo al governo Prodi affinche':
1. rompa l'embargo contro Gaza cessando di appoggiare
la politica di due pesi e due misure per cui chi sostiene
al-Fatah mangia e chi sta con Hamas crepa;
2. si faccia carico in tutte le sedi internazionali sia
dell'urgenza di aiutare la popolazione assediata sia
di quella di porre fine all'assedio militare di Gaza;
3. annulli la decisione del governo Berlusconi di considerare
Hamas un'organizzazione terrorista riconoscendola invece
quale parte integrante del popolo palestinese;
4. cancelli il Trattato di cooperazione con Israele sottoscritto
dal precedente governo.