RECENSIONE SITI
Tactical Media Crew è un piccolo gruppo di attivisti/e interessati allo sviluppo di contenuti, liberi e radicali sul web al diritto alla libertà di parola ed allo sviluppo di una società libera dallo sfruttamento e dall'oppressione.
Non riceviamo alcun sostegno economico da enti, fondazioni oppure sponsorizzazioni da parte di aziende. Tutto quello che facciamo è reso possibile dal lavoro [non retribuito] degli attivisti e delle attiviste del gruppo.
In questi tre anni questo sito web è arrivato a pesare più 100 Megabyte, ossia una enorme quantità di informazione e comunicazione disponibile in qualsiasi momento e ovunque sul www e che abbiamo anche volta per volta diffuso in molte mailing list. Abbiamo anche realizzato diverse pubblicazioni specifiche diffuse negli infoshop di movimento e nei banchetti di informazione dei CSOA, spesso gratuitamente, per riportare anche a chi non ha la possibilità di utilizzare Internet molti degli argomenti analizzati sul sito.
Chiaramente tutto questo, i computers, le macchine fotografiche digitali, le pubblicazioni, il sito internet, le bollette telefoniche... hanno un costo decisamente alto e un aiuto economico renderebbe la nostra attività sicuramente ancor più incisiva dato che permetterebbe di dedicare ancora più tempo alle attività di contro-informazione, anzichè al reperimento dei fondi per proseguire giorno dopo giorno il nostro progetto, nonchè ad aumentarne la quantità e la qualità.
Ringraziamo di cuore comunque tutti quelli che ci hanno sostento moralmente o economicamente fin qui.
18-07-2006
Articolo letto 495 volte
NIGERIA: LA GUERRA DEL PETROLIO
Il petrolio, di cui la Nigeria è tra i primi sette produttori mondiali e primo produttore dell’Africa Subsahariana, dovrebbe costituire la principale fonte di arricchimento per la popolazione nigeriana, oltre 100 milioni di abitanti, circa un sesto dell’intera popolazione africana.
In realtà gli unici a trarre vantaggio dalle estrazioni dai pozzi sulla terraferma e off-shore sono da una parte le grandi multinazionali degli idrocarburi, a cominciare dal colosso Shell che controlla circa la metà del greggio complessivo, passando per le varie Total, Mobil, Elf , Texaco, Chevron e la nostrana Agip: gli altri beneficiari degli introiti da esportazione petrolifera sono la cricca di governanti ultra-corrotti pescati regolarmente all’interno dell’elite di etnia hausa-fulani che nel periodo coloniale ha fornito agli inglesi le basi per il governo indiretto, mentre oggi costituisce la garanzia dello status quo (e il dominio economico delle multinazionali) sotto forma di governo militare.
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Economia] [
Diritti dei popoli indigeni] [
Multinazionali] [
Africa] [
Africa occidentale] [
Nigeria]
18-07-2006
Articolo letto 511 volte
Cos'è DANONE
Nonostante gli utili del gruppo siano vistosamente aumentati, la DANONE ha deciso, per «aumentare la creazione di valore per gli azionisti», di chiudere gli stabilimenti meno redditizi, di accorparne altri e, per conseguenza, di licenziare molte centinaia di lavoratori.
ATTAC ha deciso di aderire alla richiesta di boicottaggio dei prodotti Danone promossa dai lavoratori degli stabilimenti francesi di Calais e Ris-Orangis.
ATTAC chiede pertanto a tutti i cittadini di non acquistare prodotti delle imprese che fanno parte del gruppo Danone, ossia:
ACQUE MINERALI: Ferrarelle, Igea, Antica Fonte, Boario, Fausta, Vitasnella, Evian
YOGURT E AFFINI: Yogurt Danone, Vitasnella, Actimel, Danito, Danette
BISCOTTI E AFFINI (GRUPPO SAIWA): Ritz, Oro Saiwa, Oro Ciok, Crackers Premium Saiwa, Cipster, Biscotti Tuc, Pansaiwa, Urrà, Biscotti Vitasnella, Dolcezze del mondo, Le frolle, Wafer Saiwa, Lu
ALTRI PRODOTTI (GRUPPO GALBANI): Vallelata Galbani, Mozzarella Santalucia, Galbanino, Bel Paese, Certosa Galbani
per ulteriori info: attacbo@virgilio.it
Temi | Paesi correlati: [
Alimentazione] [
Economia] [
Società e costume] [
Disoccupazione] [
Multinazionali] [
Mondo]
18-07-2006
Articolo letto 404 volte
Microsoft e IBM implicati in Echelon
Secondo Duncan Campbell, relatore davanti alla Commissione del Parlamento europeo per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni, nell'ambito dell'audizione su "l'Unione europea e la protezione dei dati"
(http://wwwdb.europarl.eu.int/ep/owa/p_calag.oj?ipid=495407&imn=9976&ilg=IT&iorig=sg/tree), i computer prodotti dalla IBM e dotati di sistemi operativi Microsoft sarebbero equipaggiati con un microsistema di ascolto. I dati raccolti sulle attività commerciali e militari dei paesi concorrenti verrebbero monitorati all'interno del progetto Echelon, di cui avevamo parlato nelle ZEUS News del 29 gennaio.
Dell'organizzazione di monitoraggio farebbe parte anche il Regno Unito, nonostante la secca smentita di Tony Blair dopo l'incontro a Bruxelles con il presidente della Commissione Ue Romano Prodi.
Autore: ZeusNews
Temi | Paesi correlati: [
Economia] [
Informazione e media] [
Controllo] [
Multinazionali] [
Mondo]
18-07-2006
Articolo letto 459 volte
NAZISMO-DENUNCIA Ibm aiutò a deportare gli ebrei
Piu' di cinquanta piedi di lunghezza per otto di altezza, per un peso di circa cinque tonnellate. Non si può certo sostenere che il primo modello di calcolatore dell'Ibm potesse passare inosservato. Era il 1944 e al di là dell'oceano era agli sgoccioli una tremenda guerra contro le aberrazioni nazifasciste. Il colosso (termine quantomai appropriato) dell'ancora embrionale industria informatica statunitense esisteva ormai da più di un trentennio, e aveva fatto in tempo (oltre che a mettere le sue tecnologie e competenze al servizio del governo americano), stando ad alcune denunce, a contribuire alla deportazione nazista degli ebrei. Come? "Informatizzando" le spedizioni nei campi di sterminio mediante schede perforate.
Autore: La Repubblica
Temi | Paesi correlati: [
Guerra e pace] [
Informazione e media] [
Conflitti] [
Controllo] [
Europa] [
Europa] [
Germania]
18-07-2006
Articolo letto 509 volte
McWorld
I negozi IKEA (140 in 22 paesi), come McDonald's, Blockbuster, MTV, i centri commerciali, i grandi cine multisala... insomma come tutte le mini Disneyland del McMondo ci danno forte l'illusione, almeno per il tempo che rimaniamo lì dentro, che il mondo sia veramente così... un parco tematico.
L'immagine qui accanto raffigura in maniera esauriente quello che intendiamo con il concetto shopping come parco tematico. Rappresenta un lavoratore dentro il negozio IKEA vestito, in perfetto stile Disneyland, da alce/renna che distribuisce biscotti ai clienti grandi e piccoli. McWorld è un mondo di commessi/e gentili e sorridenti pronti a esaudire ogni nostra richiesta, dove tutto è liscio pulito e colorato... come la nostra carta di credito, che è poi l'unica cosa che conta.
Temi | Paesi correlati: [
Economia] [
Multinazionali] [
Mondo]
18-07-2006
Articolo letto 472 volte
L'impero Benetton
Partita con un piccolo maglificio, la famiglia Benetton e andata via via ingrandendosi fino a diventare padrone di un vasto impero economico che comprende attività tessili e calzaturiere (35%), distribuzione (30%), ristorazione (20%), equipaggiamento sportivo (15%).
A capo dell'intero impero si trova una società finanziaria denominata Edizione Holding da cui dipendono altre società finanziarie capofila dei singoli settori. Fra le proprieta di Benetton compaiono Autogrill, Spizzico, GS, Euromercato oltre a varie imprese dell'abbigliamento e delle calzature.
La famiglia possiede anche un imponente patrimonio immobiliare nelle principali città italiane, europee e americane, compresi alcuni edifici storici di notevole valore. In Patagonia (Argentina), tramite la Compania de Tierras Sud Argentino SA, possiede tenute per 900 mila ettari, con allevamenti di circa 280 mila ovini, che coprono parte del fabbisogno di lana del gruppo.
Temi | Paesi correlati: [
Economia] [
Multinazionali] [
Mondo]
18-07-2006
Articolo letto 550 volte
HAITI GLI SPORCHI AFFARI DI PAPERON DE PAPERONI
E brava Walt Disney! Topolino difensore della giustizia e della legalità, Pippo e Paperino protettori degli spiriti liberi,Qui Quo Qua, in compagnia del Re Leone, attenti alle tematiche ambientali, Pocahontas, la Bestia e il gobbo di Notre Dame a sottolineare la nuova attenzione per i popoli diversi e i diversi in genere... Brava Disney, entrata nel mirino dei "benpensanti" quando ha deciso di pagare gli assegni famigliari a tutti i dipendenti che vivono in coppia, compresi i conviventi e gli omosessuali. Tutto all'insegna della non discriminazione. Peccato che a 5.500 chilometri di distanza dai suoi begli uffici californiani, migliaia di giovani lavoratrici, poco più che quindicenni, lavorino alla confezione di abbigliamento a marchio Walt Disney per uno stipendio di circa 27 centesimi (430 lire) l'ora.
Autore: I CARE - MARZO 1997
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Disagio] [
Economia] [
Politica] [
Diritti] [
Diritti dei popoli indigeni] [
Multinazionali] [
Sfruttamento] [
Americhe] [
Nord e Centro America] [
Haiti]
18-07-2006
Articolo letto 435 volte
Chi è Royal-Dutch Shell?
Facciamo qui un brevissimo quadro/storia delle attività Shell, che svilupperemo poi più approfonditamente, quello che ci preme comunque evidenziare riguardo alle multinazionali del petrolio e della Shell in particolare, è che al contrario di quanto sono solite affermare, cioè di essere solo delle aziende private che non possono influenzare la politica e le scelte dei paesi dove operano il loro potere sulle vicende del mondo è enorme. Le compagnie petrolifere, in particolare Exxon-Esso e Shell sono ancora le più grosse e complete organizzazioni del mondo, con le loro grandi flotte, i loro oleodotti, raffinerie e catene di stazioni di rifornimento che nessun paese può sognarsi di sostituire. Le compagnie petrolifere, archetipi dei giganti multinazionali, controllano vastissimi interessi in tutto il pianeta, non soltanto interessi nel petrolio, ma nel campo della petrolchimica-plastica ed in tutti i settori dell'energia, dal carbone alle centrali ad energia nucleare. Nell'elenco delle più grosse società, pubblicato da Fortune nel 1973 e da allora in poi, la Exxon aveva superato in graduatoria la General Motors ed era adesso al posto di questa, la più grande "corporation" quanto a fatturato.
Temi | Paesi correlati: [
Ambiente] [
Animali] [
Economia] [
Etica] [
Guerra e pace] [
Conflitti] [
Ecologia] [
Multinazionali] [
Mondo]
18-07-2006
Articolo letto 487 volte
Brent Spar
Per giorni la Shell ha rimorchiato in una zona di mare profondo la Brent Spar, una delle piattaformi giganti, non più operativa dalla quale ha estratto greggio per vent'anni, con l'intenzione di inabbissarla in mare. Il pubblico si è impressionato quando Shell ha mosso i rimorchiatori, una volta informate le autorità. Non stava creando un precedente, Shell ? Che fare davanti a centinaia di simili affondamenti ? Tanto più che molti sapevano di una "carta dell' energia" in cui è previsto che " lo smantellamento, la cessazione o chiusura delle attività" si svolga "riducendo al minimo l'impatto negativo per l'ambiente." Improvvisamente, in tutti i paesi che si affacciano sul mare del Nord, in Olanda, in Germania, nello stesso Regno Unito la popolazione si è ribellata.
Autore: da il manifesto editoriale di Guglielmo Ragozzino
Temi | Paesi correlati: [
Ambiente] [
Economia] [
Inquinamento] [
Multinazionali] [
Mondo]