Destinatari : Signora Margaret Chan, Direttrice generale dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità e ministro della Sanità presso la sua amministrazione.
Io sottoscritto chiedo che la revisione dell’ Accordo OMS/AEIA ( Rés WHA 12,40 del 28 maggio 1959) sia iscritto all’ ordine del giorno della prossima Assemblea Mondiale della Sanità.
Quarantasette anni fa, all’ inizio del programma “Atomi per la Pace”, l’Assemblea Mondiale per la Sanità ha adottato un Accordo con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA). A partire al più tardi dalla catastrofe di Chernobyl, appare evidente che questo accordo ha impedito agli ambienti medici e soprattutto all’OMS di potere testimoniare con forza sulle conseguenze sanitarie a breve e lungo termine di questa catastrofe dagli effetti globali poiché ciò avrebbe nociuto agli interessi vitali dell’AIEA.
1. Secondo l’Articolo 1,§ 2, “L’OMS riconosce che è compito principale dell’AEIA d’ incoraggiare, aiutare e coordinare in tutto il mondo le ricerche, lo sviluppo e l’utilizzo pratico dell’energia atomica a fini pacifici…..”. L’Articolo 1, § 3, prevede che “ogni volta che una delle due parti si proponga di intraprendere un programma o un’attività in un settore che presenti o possa presentare un interesse di rilievo per l’altra parte firmataria dell’ accordo, la prima debba consultare la seconda al fine di regolare la questione di comune accordo”. L’ Articolo I deve essere emendato in modo da abbreviare questa frase come segue : “…. La prima parte (firmataria dell’Accordo) informerà l’ altra.” (punto a capo). In effetti, se uno scambio di informazioni tra due Agenzie delle Nazioni Unite è assolutamente normale, le consultazioni tra l’OMS e l’AIEA allo scopo di adattare le conoscenze disponibili agli immensi interessi relativi alla promozione del nucleare non lo sono assolutamente. Secondo l’Articolo III, “ L’OMS e l’AEIA riconoscono di potere essere chiamate a prendere alcune misure restrittive al fine di salvaguardare il carattere confidenziale di alcuni documenti, la cui divulgazione potrebbe compromettere in un qualunque modo il buon andamento dei suoi lavori”. L’ Articolo III deve essere soppresso. In effetti, è inaccettabile che l’OMS accetti la confidenzialità relativa a dati che impedirebbero il buon funzionamento dell’AEIA. Questa clausola è inoltre contraria alla Costituzione dell’OMS, che ricorda che l’informazione totale dell’ opinione pubblica rappresenta una delle condizioni essenziali per giungere alla “Sanità Per Tutti”. 3. Secondo l’Articolo VII , “ l’AEIA e l’ OMS si impegnano ad evitare, nelle loro rispettive attività, i doppi impieghi inutili, nella raccolta, il controllo e la pubblicazione delle statistiche, ed a consultarsi sulle modalità di utilizzare il più efficacemente possibile le informazioni, le risorse e il personale tecnico nel settore statistico, come anche tutti i lavori statistici relativi a questioni d’ interesse comune”. L’Articolo VII deve essere soppresso. In effetti l’OMS, di cui una delle funzioni costitutive è quella di “agire in qualità di autorità direttiva e di coordinazione nel settore della Sanità pubblica” deve ormai interamente recuperare nei confronti dell’AEIA la sua totale indipendenza nel settore delle ricerche e delle pubblicazioni, Agenzia che deve perdere le prerogative che si è attribuita nel corso di questi ultimi 47 anni nel settore della sanità pubblica. L’OMS deve ritrovare tutta la sua libertà nei confronti del nucleare commerciale in modo da assicurare la protezione delle popolazioni.
Vi chiediamo di volere iscrivere all’ Ordine del giorno della prossima Assemblea Mondiale della Sanità la revisione dell’Accordo OMS/AEIA, conformemente al regolamento, e di presentare e adottare i tre emendamenti cui abbiamo fatto riferimento, o di denunciare l’Accordo, come è previsto nel suo Articolo XII. Consideriamo che la catastrofe di Chernobyl sia stato un disastro di tali proporzioni per milioni di abitanti di questo pianeta, che sarebbe finalmente giunto il momento in cui un’informazione veritiera sulle sue conseguenze divenga finalmente di dominio pubblico e che venga organizzato un aiuto efficace ed a lungo termine per le popolazioni che ne soffrono ancora le conseguenze.
Vi porgiamo, Signora, Signore i nostri saluti civici attenti alle decisioni che prenderete
Associazione “Bambini di Chernobyl Bielorussia” Casella postale 167 , CH -4118 Rodersdorf 20, rue Principale, F- 68480 Biederthal
Contatto : “ Collettivo OMS indipendente” 20 rue de Montbrillant- 1201 Ginevra (CH)