Boicottaggi
BOICOTTA SHELL
Ciò che ci spinge a ridare sostanza alla campagna di boicottaggio dei prodotti e degli interessi Shell (campagna che ha avuto il suo apice nel 1990 e che con la fine del regime dell'apartheid in Sud Africa ha visto scemare nelle coscienze antagoniste una delle motivazioni principali al boicottaggio e cioè il suo "strategico" sostegno allo stato razzista sudafricano anche se questa, secondo noi, è una colpa che il tempo non cancella), appunto ciò che ci spinge a rinnovare la campagnia per "UCCIDERE" questa multinazionale, senza avere l'illusione che ci siano gruppi industriali o finanzari o multinazionali più puliti o meno corrotti di Shell, è la rinnovata arroganza con la quale in questo 1995 la Shell si è presentata ingnorando, al pari di Chirac per gli esperimenti nucleari a Mururoa, le proteste innalzatesi in tutto il mondo sia nella vicenda della piattaforma off-shore "Brent Spar" che nella questione Nigeria. Infatti le proteste internazionali non hanno minimamente scosso i vertici della Shell che "ovviamente" continua i suoi affari col regime militare nigeriano anche dopo l'ennesimo atto di barbarie, di cui è come minimo mandante, ossia l'impiccagione di nove attivisti del popolo Ogoni, fra i quali lo scrittore Ken Saro Wiwa; malgrado l'ondata di "riprovazione" e "isolamento" internazionale seguiti a questi assassini verso la giunta militare nigeriana Shell "se ne frega" e firma contratti miliardari che le permettereanno il saccheggio indisturbato e tutelato dalle truppe del regime militare. Ma è bene spiegare con la dovuta attenzione i vari "campi di intervento" della Shell, chi è la Shell ? e le tante occasioni che hanno contrapposto, negli ultimi anni, i vertici della compagnia ai propri lavoratori, ai movimenti antagonisti, agli ambientalisti e non di rado ad interi popoli e stato se non all'intera comunità internazionale.
From:
18-07-2006
Articolo letto 491 volte
NIGERIA: LA GUERRA DEL PETROLIO
Il petrolio, di cui la Nigeria è tra i primi sette produttori mondiali e primo produttore dell’Africa Subsahariana, dovrebbe costituire la principale fonte di arricchimento per la popolazione nigeriana, oltre 100 milioni di abitanti, circa un sesto dell’intera popolazione africana.
In realtà gli unici a trarre vantaggio dalle estrazioni dai pozzi sulla terraferma e off-shore sono da una parte le grandi multinazionali degli idrocarburi, a cominciare dal colosso Shell che controlla circa la metà del greggio complessivo, passando per le varie Total, Mobil, Elf , Texaco, Chevron e la nostrana Agip: gli altri beneficiari degli introiti da esportazione petrolifera sono la cricca di governanti ultra-corrotti pescati regolarmente all’interno dell’elite di etnia hausa-fulani che nel periodo coloniale ha fornito agli inglesi le basi per il governo indiretto, mentre oggi costituisce la garanzia dello status quo (e il dominio economico delle multinazionali) sotto forma di governo militare.
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Economia] [
Diritti dei popoli indigeni] [
Multinazionali] [
Africa] [
Africa occidentale] [
Nigeria]
18-07-2006
Articolo letto 437 volte
SHELL in Nigeria ottobre 1998 (SchNews 188)
"Le multinazionali assieme ai militari stanno facendo una spietata e tremenda guerra ecologica contro la nostra terra." - Oronto Douglas, fondatore del movimento pan-etnico CHICOCO del Delta del Niger.
Si e' di nuovo innalzata la tensione in Nigeria a tre anni dall'esecuzione dello scrittore Ken Saro Wiwa e di altri otto dissidenti Ogoni impiccati per la oro protesta non violenta.
Nelle ultime due settimane 10 stazioni petrolifere, due elicotteri ed una stazione di pompaggio sono state sequestrate dagli uomini della popolazione Ijaw, e con queste azioni la produzione di petrolio e' dimunuita di piu' un quinto.
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Economia] [
Diritti dei popoli indigeni] [
Multinazionali] [
Africa] [
Africa occidentale] [
Nigeria]
18-07-2006
Articolo letto 417 volte
PERU': LA SHELL COLPISCE ANCORA
La Shell comincerà nel luglio di quest'anno a trivellare alla ricerca di gas naturale un'area di foresta tropicale che il governo del Perù aveva destinato come riserva naturale per indigeni non ancora contattati. Questo progetto da 2,7 miliardi di dollari, che durerà 40 anni, sarà una delle più grosse operazioni in Sudamerica. Comunque se il personale della Shell, come prevedibile in caso di contatto, trasmetterà a questi indigeni malattie occidentali, l'impatto potrebbe cancellarli dalla faccia della terra. Inoltre, le operazioni della Shell potrebbero danneggiare le vicine comunità indigene Machiguenga.
Temi | Paesi correlati: [
Diritti umani] [
Economia] [
Diritti dei popoli indigeni] [
Multinazionali] [
Americhe] [
Sud America] [
Perù]
18-07-2006
Articolo letto 455 volte
Guerriglia alla conchiglia
Nella notte tra domenica 15 e lunedi 16 ottobre 1989 abbiamo compiuto azioni di sabotaggio contro la multi Shell in Olanda su 41 obiettivi, Danimarca, Svezia, Norvegia, Germania, Spagna, Italia e Paesi Baschi.
Abbiamo scelto l'azione diretta perchè non accettiamo i limiti che ci pone la democrazia parlamentare. Lo stato non è un sistema neutrale, esso crea costantemente le condizioni necessarie alla massimalizzazione dei profitti delle imprese: infrastrutture, finanziamenti, sgravi fiscali, centri di ricerca (le Università!) e così via, insieme ad un completo ed efficiente apparato repressivo.
La nostra prospettiva non tende ad un miglioramento del sistema esistente, ma ad un cambiamento radicale, alla distruzione di questo potere basato sullo sfruttamento sistematico. Questo cambiamento non arriverà certo da solo...
Temi | Paesi correlati: [
Economia] [
Multinazionali] [
Europa]
18-07-2006
Articolo letto 457 volte
UCCIDERE PER IL PETROLIO
Centinaia di vittime, terre inquinate, villaggi decimati
Il 18 maggio si terrà l'assemblea generale annuale della Shell. I direttori racconteranno agli azionisti l'impeccabile processo record di sviluppo della Shell dei loro infaticabili sforzi a sostegno delle iniziative delle comunità locali. Verranno offerti drink per festeggiare e i partecipanti si faranno reciprocamente le congratulazioni. - Ma dietro questa gradevole ed efficace immagine giace una più scura verità -
Autore: Arthur Scargill
Temi | Paesi correlati: [
Ambiente] [
Diritti umani] [
Economia] [
Diritti dei popoli indigeni] [
Multinazionali] [
Mondo]
18-07-2006
Articolo letto 483 volte
Brent Spar
Per giorni la Shell ha rimorchiato in una zona di mare profondo la Brent Spar, una delle piattaformi giganti, non più operativa dalla quale ha estratto greggio per vent'anni, con l'intenzione di inabbissarla in mare. Il pubblico si è impressionato quando Shell ha mosso i rimorchiatori, una volta informate le autorità. Non stava creando un precedente, Shell ? Che fare davanti a centinaia di simili affondamenti ? Tanto più che molti sapevano di una "carta dell' energia" in cui è previsto che " lo smantellamento, la cessazione o chiusura delle attività" si svolga "riducendo al minimo l'impatto negativo per l'ambiente." Improvvisamente, in tutti i paesi che si affacciano sul mare del Nord, in Olanda, in Germania, nello stesso Regno Unito la popolazione si è ribellata.
Autore: da il manifesto editoriale di Guglielmo Ragozzino
Temi | Paesi correlati: [
Ambiente] [
Economia] [
Inquinamento] [
Multinazionali] [
Mondo]