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PERCHE' UNA CAMPAGNA MONDIALE CONTRO McDONALD'S?
Per quanto ci riguarda se la McDonald’s fosse soltanto una multinazionale come tutte le altre e vendesse ed imponesse i suoi hamburger e basta a tutto il mondo, sarebbe già abbastanza per scegliere dell’altro. Però la McDonald’s si è eretta in questi anni a simbolo di quelle compagnie che per il profitto passano sopra a tutto e tutti. Quindi McDonald’s come simbolo. Della McDonald’s chiunque ne ha sentito o visto e più o meno tutti sanno di che cosa si parla; alla McDonald’s non tollerano critiche sul loro operato e minacciano di ricorrere alle vie legali contro chiunque ponga problemi o critiche sull’operato della compagnia; grazie al lavoro di ricerca fatto per il processo McLibel, abbiamo ora a disposizione grandi quantità di informazioni, anche “riservate”; un’altro motivo significativo è che la natura del business fatto dalla McDonald’s tocca questioni rilevanti della nostra vita quotidiana quali lo sfruttamento del lavoro, la distruzione dell’ambiente, la fame nei paesi del Terzo Mondo, la globalizzazione degli stili di vita e dei consumi etc.; un ultima ragione che ci ha fatto scegliere di combattere questa multinazionale deriva dal fatto che molte pratiche devastanti sono state primariamente adottate alla McDonald’s e poi questa è stata seguita da molte altre compagnie. In questo sito trovi molte informazioni e forse qualche riflessione che di solito, soprattutto il sistema alimentare industriale, nasconde accuratamente. Cosicchè ad esempio nelle pubblicità del McChicken o di qualsiasi prodotto al pollo non vedrete un pollo che passa la vita in un quadrato di 20 cm. x 20 cm., ma vedrete un bel cartone animato o un pollo in un bellissimo prato che vive libero... non è così; i dipendenti di McDonald’s devono essere sempre pronti, gentili e sorridenti ...ma c’è poco da ridere e molto da subire, infatti da McDonald’s c’è un continuo ricambio del personale. Bene adesso sai il perchè di questa campagna, leggi questi materiali, se li trovi condivisibili linkali, fotocopiali, diffondili, crea un mirror di questo sito parlane con gli amici e le amiche, datti da fare nella tua zona.

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15-07-2006
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Greenpeace rivela tracce di contaminazione: dai laboratori della Monsanto USA ai polli McNuggets (McDonald's) in Inghilterra

I prodotti dichiarati 'GM-free' (senza organismi modificati geneticamente OGM) richiedono nuove indagini e approfondimenti.


Un'inchiesta di Greenpeace, 'Contrabbandare gli OGM di nascosto', ha rivelato una traccia di contaminazione con Organismi Modificati Geneticamente (OGM) che ci conduce dai laboratori della Monsanto USA ai consumatori inglesi di pollo nei ristoranti McDonald's (il prodotto si chiama McNuggets).
L'inchiesta evidenzia anche quale veridicita' possono avere le tanto pubblicizzate dichiarazioni di catene di distribuzione, supermercati, produttori e catene di fast-food di essere 'GM-free' (senza organismi modificati geneticamente).


Materiale correlato: E' possibile vedere un piccolo film che illustra la contaminazione da Monsanto a McDonald's su Greenpeace Digital, il nuovo web site di Greenpeace UK (video)
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15-07-2006
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McDONALD'S: LAVORO NERO IN VIET NAM

Si lavora 9 o 10 ore al giorno dal Lunedì alla Domenica alla 'Keyhinge Toys' di Da Nang City per fabbricare i giocattoli che McDonald's regala a tutti i piccoli consumatori di 'Happy Meals'. La denuncia proviene dal National Labour Committee, un'associazione di New York, nata per difendere i diritti dei lavoratori nel mondo. Gli operai della Keyhinge, una società che ha sede a Hong Kong, sono pagati meno del minimo salariale previsto dalla legge vietnamita e lavorano in condizioni spaventose; il 21 febbraio, ricorda un'altra associazione, l'Asia Monitor Research Center (AMRC), 220 operaie sono rimaste intossicate dall'acetone.

Secondo l'AMRC, la maggioranza dei lavoratori dell'impianto riceve 700 dong all'ora (6 cent USA), la paga di un apprendista. I più fortunati arrivano a 1000 dong (8 cent). Al di fuori di Hanoi e Ho Chi Minh City, il salario minimo per gli operai di industrie straniere è di 35 dollari al mese. Nelle due maggiori città del Paese sale a 50 dollari. L'AMRC stima che lo stipendio di cui un operaio avrebbe bisogno per pagare vitto, alloggio e trasporto non dovrebbe essere inferiore a 65 dollari - pari a 4 volte quello della Keyhinge.

Autore: AVVENIMENTI
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15-07-2006
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Mucca pazza: gli effetti dell’allevamento industriale ci arrivano a casa nel piatto

La USDA ha appena ritirato 12 milioni di kg. di hamburger contaminati ed il Segretario all’Agricoltura Dan Glickman ha fatto del suo meglio per sembrare ottimista. Ad agosto davanti ai giornalisti diceva: 'A questo punto tutto ci fa capire che abbiamo contenuto l’insorgere di un’epidemia'. Ma queste rassicurazioni non hanno poi generato molto ottimismo. Non solo i ricercatori non sono riusciti ad individuare la fonte del contagio, ma tutte le parti coinvolte - compresa l’industria della carne - hanno ammesso che future epidemie saranno inevitabili.

Autore: Sheldon Rampton e John Stauber autori del libro "Mad Cow USA"
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15-07-2006
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OLTRE LA BARRIERA DELLE SPECIE

Dalle mucche pazze agli umani la prossima piaga mondiale.


Sottovalutando la minaccia della crisi dovuta alla BSE e alla CJD e non intervenendo al riguardo, le autorità agricole e sanitarie della Gran Bretagna e dell’Europa potrebbero aver diffuso un’epidemia parzialmente fatale e globale.

Parlando da Washington DC, nell'ottobre 1997, dopo aver sentito di aver vinto il Premio Nobel per la scoperta del ruolo delle molecole, note come 'prioni', nella malattia cerebrale invariabilmente mortale, quale la 'malattia della mucca pazza', o encefalopatia spongiforme nei bovini (BSE), e malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) negli umani, il dott. Stanley Prusiner dell'Università della California predisse che, per la prima terapia con medicinali, che non necessariamente rappresentava una cura per BSE e CJD, si doveva attendere almeno cinque anni.

Nel contempo, dalla parte opposta dell'Atlantico, il post-mortem di Chris Warne, un salutista di 36 anni del Derbyshire, Inghilterra, rivelò che lui era la ventunesima vittima della nuova variante di CJD, che si era diffusa da bestiame infettato da BSE e si era trasmessa agli uomini tramite la catena alimentare.



Autore: Lynette J. Dumble tratto da Nexus New Times (ed. italiana) n.16 le foto sono di Sergio Ferraris
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15-07-2006
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La Malattia della 'Mucca Pazza'. Il Watergate dell'industria della carne?

Con la prospettiva di parecchie migliaia di capi destinati al macello in Gran Bretagna in un tentativo di eliminare la "malattia della mucca pazza" o encefalopatia spongiforme bovina (Bovine Spongiform Encephalopathy, BSE), l'industria della carne britannica si trova di fronte alla più grossa crisi di tutti i tempi e potrebbe non riprendersi mai completamente.

Può essere facile fare i saggi col senno di poi, ma per quale sacrosanto motivo il governo ha permesso che degli animali che sono naturalmente erbivori venissero nutriti con mangime a base di ovini macinati? Da un punto di vista puramente economico apparentemente aveva significato logico...: con la contrazione delle vendite di carne di pecora destinata al consumo umano, si cercava di passarla a un'altra specie in un tentativo di "riciclare" l'eccesso indesiderato, risparmiando contemporaneamente sul foraggio. Sfortunatamente però la natura ha i suoi programmi, che sono molto lontani dall'economia umana.



Autore: Mark Berriman Traduzione a cura di Jessica Boveri
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15-07-2006
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Cultura McWorld contro democrazia

La cultura globale americana la cultura McWorld non è tanto ostile quanto indifferente alla democrazia: il suo obiettivo è la creazione di una società universale dei consumi, senza tribù né cittadini tutti potenziali cattivi clienti ma costituita solo da quella nuova razza di uomini e di donne che sono i consumatori. Questa nuova cultura globalizzante mette fuori gioco non solo coloro che la criticano da un punto di vista reazionario, ma anche i suoi oppositori democratici, che sognano una società civile internazionale costituita da cittadini liberi provenienti dalle culture più diverse.

Autore: Benjamin R. Barber
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14-07-2006
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McLibel il verdetto

McDonald's 'prevale' nel lungo caso di diffamazione 'McLibel' ma il giudice riconosce la fondatezza delle critiche su: sfruttamento dei bambini tramite la pubblicità, sfruttamento dei lavoratori con paghe bassissime ed avversione verso i sindacati, sofferenza e torture per gli animali, alla fine gli avvocati della multinazionale lamentano una vittoria insignificante viste le conferme date anche in corte agli attivisti ed alla loro campagna oramai irrefrenabile.

Un giudice inglese ha determinato che nell'opuscolo intitolato 'Che cosa c'e' di sbagliato in McDonald's; tutto quello che non vogliono farti sapere' la corporation americana e' stata in alcuni punti diffamata, mentre in altri le critiche che gli erano state rivolte anche dopo questo processo, il piu' lungo della storia dei processi civili inglesi, erano fondate!!!.

Ha perciò condannato i due attivisti di London Greenpeace (un gruppo anarco-pacifista che non ha niente a che vedere con Greenpeace International) a pagare circa 150 milioni di lire alla Multinazionale degli Hamburger, cosa che difficilmente avverra' essendo i due attivisti due proletari, Helen Steel (31) fa la barista part-time e Dave Morris (43) faceva il postino ed e' attualmente disoccupato.

Materiale correlato: Leggi l'opuscolo: Che cosa c'e' di sbagliato in McDonald's; tutto quello che non vogliono farti sapere (pdf)
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