PERCHE' UNA CAMPAGNA MONDIALE CONTRO McDONALD'S?
Per quanto ci riguarda se la McDonald’s fosse soltanto una multinazionale come tutte le altre e vendesse ed imponesse i suoi hamburger e basta a tutto il mondo, sarebbe già abbastanza per scegliere dell’altro. Però la McDonald’s si è eretta in questi anni a simbolo di quelle compagnie che per il profitto passano sopra a tutto e tutti. Quindi McDonald’s come simbolo. Della McDonald’s chiunque ne ha sentito o visto e più o meno tutti sanno di che cosa si parla; alla McDonald’s non tollerano critiche sul loro operato e minacciano di ricorrere alle vie legali contro chiunque ponga problemi o critiche sull’operato della compagnia; grazie al lavoro di ricerca fatto per il processo McLibel, abbiamo ora a disposizione grandi quantità di informazioni, anche “riservate”; un’altro motivo significativo è che la natura del business fatto dalla McDonald’s tocca questioni rilevanti della nostra vita quotidiana quali lo sfruttamento del lavoro, la distruzione dell’ambiente, la fame nei paesi del Terzo Mondo, la globalizzazione degli stili di vita e dei consumi etc.; un ultima ragione che ci ha fatto scegliere di combattere questa multinazionale deriva dal fatto che molte pratiche devastanti sono state primariamente adottate alla McDonald’s e poi questa è stata seguita da molte altre compagnie. In questo sito trovi molte informazioni e forse qualche riflessione che di solito, soprattutto il sistema alimentare industriale, nasconde accuratamente. Cosicchè ad esempio nelle pubblicità del McChicken o di qualsiasi prodotto al pollo non vedrete un pollo che passa la vita in un quadrato di 20 cm. x 20 cm., ma vedrete un bel cartone animato o un pollo in un bellissimo prato che vive libero... non è così; i dipendenti di McDonald’s devono essere sempre pronti, gentili e sorridenti ...ma c’è poco da ridere e molto da subire, infatti da McDonald’s c’è un continuo ricambio del personale. Bene adesso sai il perchè di questa campagna, leggi questi materiali, se li trovi condivisibili linkali, fotocopiali, diffondili, crea un mirror di questo sito parlane con gli amici e le amiche, datti da fare nella tua zona.
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15-07-2006
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McDONALD'S: LAVORO NERO IN VIET NAM
Si lavora 9 o 10 ore al giorno dal Lunedì alla Domenica alla 'Keyhinge Toys' di Da Nang City per fabbricare i giocattoli che McDonald's regala a tutti i piccoli consumatori di 'Happy Meals'. La denuncia proviene dal National Labour Committee, un'associazione di New York, nata per difendere i diritti dei lavoratori nel mondo. Gli operai della Keyhinge, una società che ha sede a Hong Kong, sono pagati meno del minimo salariale previsto dalla legge vietnamita e lavorano in condizioni spaventose; il 21 febbraio, ricorda un'altra associazione, l'Asia Monitor Research Center (AMRC), 220 operaie sono rimaste intossicate dall'acetone.
Secondo l'AMRC, la maggioranza dei lavoratori dell'impianto riceve 700 dong all'ora (6 cent USA), la paga di un apprendista. I più fortunati arrivano a 1000 dong (8 cent). Al di fuori di Hanoi e Ho Chi Minh City, il salario minimo per gli operai di industrie straniere è di 35 dollari al mese. Nelle due maggiori città del Paese sale a 50 dollari. L'AMRC stima che lo stipendio di cui un operaio avrebbe bisogno per pagare vitto, alloggio e trasporto non dovrebbe essere inferiore a 65 dollari - pari a 4 volte quello della Keyhinge.
Autore: AVVENIMENTI
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15-07-2006
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OLTRE LA BARRIERA DELLE SPECIE
Dalle mucche pazze agli umani la prossima piaga mondiale.
Sottovalutando la minaccia della crisi dovuta alla BSE e alla CJD e non intervenendo al riguardo, le autorità agricole e sanitarie della Gran Bretagna e dell’Europa potrebbero aver diffuso un’epidemia parzialmente fatale e globale.
Parlando da Washington DC, nell'ottobre 1997, dopo aver sentito di aver vinto il Premio Nobel per la scoperta del ruolo delle molecole, note come 'prioni', nella malattia cerebrale invariabilmente mortale, quale la 'malattia della mucca pazza', o encefalopatia spongiforme nei bovini (BSE), e malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) negli umani, il dott. Stanley Prusiner dell'Università della California predisse che, per la prima terapia con medicinali, che non necessariamente rappresentava una cura per BSE e CJD, si doveva attendere almeno cinque anni.
Nel contempo, dalla parte opposta dell'Atlantico, il post-mortem di Chris Warne, un salutista di 36 anni del Derbyshire, Inghilterra, rivelò che lui era la ventunesima vittima della nuova variante di CJD, che si era diffusa da bestiame infettato da BSE e si era trasmessa agli uomini tramite la catena alimentare.
Autore: Lynette J. Dumble tratto da Nexus New Times (ed. italiana) n.16 le foto sono di Sergio Ferraris
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15-07-2006
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La Malattia della 'Mucca Pazza'. Il Watergate dell'industria della carne?
Con la prospettiva di parecchie migliaia di capi destinati al macello in Gran Bretagna in un tentativo di eliminare la "malattia della mucca pazza" o encefalopatia spongiforme bovina (Bovine Spongiform Encephalopathy, BSE), l'industria della carne britannica si trova di fronte alla più grossa crisi di tutti i tempi e potrebbe non riprendersi mai completamente.
Può essere facile fare i saggi col senno di poi, ma per quale sacrosanto motivo il governo ha permesso che degli animali che sono naturalmente erbivori venissero nutriti con mangime a base di ovini macinati? Da un punto di vista puramente economico apparentemente aveva significato logico...: con la contrazione delle vendite di carne di pecora destinata al consumo umano, si cercava di passarla a un'altra specie in un tentativo di "riciclare" l'eccesso indesiderato, risparmiando contemporaneamente sul foraggio. Sfortunatamente però la natura ha i suoi programmi, che sono molto lontani dall'economia umana.
Autore: Mark Berriman Traduzione a cura di Jessica Boveri
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