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Finanziaria 2007

La tassa regressiva
Prova e riprova, tenta e ritenta, correggi la Finanziaria qua, cambiala di nuovo là, Prodi, Visco e Padoa-Schioppa sono riusciti a inventare la tassazione regressiva. Tale è infatti l’aggravio del bollo auto, aggravato in base all’età delle macchine......



La riforma che non vogliono fare
L'onorevole Larussa deve gestire in Lombardia, per conto di Alleanza Nazionale, l'assalto degli aspiranti burocrati parassiti e incapaci. Il dibattito sulla finanziaria di Prodi, ancorchè «controllato» perché non sbandasse in argomenti-tabù.....



IL GOVERNO ALLA PROVA
l decreto fiscale collegato alla Finanziaria è passato alla Camera, nonostante le rumorose quanto scarsamente civili intemperanze del Polo



Finanziaria: Il Governo gioca la carta della fiducia per testare la maggioranza
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, ha formalmente chiesto la fiducia in Aula alla Camera sul decreto fiscale.....



Prodi tra fischi, declassamenti e una Finanziaria a rischio fiducia
Cala la fiducia degli elettori e dei mercati, si fa strada il voto di fiducia - autorizzato ma non ancora ufficializzato - in Parlamento, nonostante le raccomandazioni di Napolitano sul decreto fiscale.



Nuove minacce alla libera informazione
Leggo, con stupore e sbalordimento, il decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, aggregato alla finanziaria, che in un articolo di sole dieci righe ("Riproduzione di articoli di riviste o giornali"), travolge alla chetichella la legge del 1941 sul diritto d'autore.



Un bavaglio per tutti
Nel testo della nuova legge è emersa una postillina che farebbe ribrezzo persino al nostro caro Silvio B. il più acclamato censore dei tempi politici attuali.



I conti del Copyright
Dunque, vediamo un po', noi dobbiamo a Beppe Grillo 476 euro a cui va sottratto quel nostro articolo sull'alta velocità che Grillo ha pubblicato sul proprio sito e che gli facciamo pagare 35 euro, per un totale di 441...



Di studio in studio contro l'evasione
Alla base degli studi di settore c'è l'idea di individuare i contribuenti che più probabilmente evadono.



Allarme tra i blogger
La modifica al diritto d'autore contenuta Finanziaria ha suscitato un putiferio nella rete internet italiana i cui abitanti non abbassano mai la guardia sulla libertà di espressione e di informazione. Anche se in questo caso la virulenza delle reazioni.....



Pannelli solari in finanziaria?
Nella prossima Finanziaria si concretizzerà un ulteriore passo in avanti sul versante dell'energia solare. Tutti i nuovi edifici avranno l'obbligo di soddisfare almeno il 50% del fabbisogno d'acqua calda sanitaria.....



Questa finanziaria è tutta da rifare
Presentata poco più di una settimana fa come la finanziaria che avrebbe dovuto far piangere i ricchi e donare il sorriso ai poveri, la nuova manovra targata Romano Prodi ha prima stentato nel farsi comprendere



Per chi e perché si taglia il cuneo: le imprese
La Finanziaria per il 2007 contiene l’atteso intervento di riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, cioè del divario fra il costo del lavoro sostenuto dall’impresa e la retribuzione netta per il lavoratore. Quali sono gli obiettivi a cui si è data priorità nell’intervento? Con quali benefici per le imprese e quali costi sul bilancio pubblico?



Non abbattere ma stabilizzare il debito pubblico
ntervista di Alessandro Ambrosin con Riccardo Realfonzo, Professore Ordinario nell'Università del Sannio, Dipartimento di Analisi dei Sistemi Economici e Sociali. Riccardo Realfonzo è il promotore dell'appello degli economisti per la stabilizzazione del rapporto tra debito pubblico e pil.



Accordo Governo e Enti locali: Finanziaria più leggera per Comuni e Province
Via il tetto del 2,6% della spesa per investimenti, riduzione della manovra a 'carico' di comuni, province e comunità montane per 600 milioni di euro (500 milioni per i comuni e 100 per le province), fondo di 260 milioni per i piccoli comuni.



Il Patto in Comune
La legge finanziaria chiede molto agli enti territoriali nel 2007; circa 3 miliardi di euro di risparmi alle Regioni sulla spesa sanitaria, e altri 4,6 agli altri enti territoriali (compresi 1,8 miliardi alle stesse Regioni per la spesa non sanitaria). I sindaci, in particolare, protestano molto e si preannuncia una difficile contrattazione con il governo.



Tra razionalizzazioni e occasioni mancate
È facile prevedere che nella valutazione della Finanziaria per il 2007 un’attenzione particolare sarà dedicata alla redistribuzione monetaria attuata con la riforma dell’Irpef e delle politiche di sostegno alle famiglie. Nei primi commenti, da un lato, si sono usati slogan come "attacco ai ceti medi", "eccesso di redistribuzione"; dall’altro, si è manifestato entusiasmo per l’avvio di una nuova politica di sostegno della famiglia attraverso assegni e detrazioni fiscali. La realtà è forse un poco più sobria. L’operazione può essere meglio descritta come razionalizzazione di alcuni vistosi difetti presenti nell’Irpef della riforma Tremonti, mentre per le politiche per le famiglie si può parlare, a seconda dell’animus, di primo passo, oppure di occasione mancata.



FINANZIARIA, LA PAROLA NUOVA
Equità sembra essere la parola d’ordine della prima manovra finanziaria dell’Unione. La distanza che separa la finanziaria al centro del dibattito politico di questi giorni, dalle manovre finanziarie degli anni passati, è notevole. Durante la scorsa legislatura la cosiddetta “Finanza creativa” ideata da Giulio Tremonti (e approvata da Berlusconi) sembrava legittimare le sperequazioni sociali e faceva poco o nulla per contrastare il dramma dell’evasione fiscale.



Finanziaria blindatissima.
Tagliare le spese militari è necessario per dare più soldi alla pace e alla solidarietà internazionale La finanziaria 2007, che su vari aspetti (politica fiscale, provvedimenti di politica sociale ed ambientale) rappresenta un significativo segnale di cambiamento e di discontinuità rispetto alle finanziarie degli anni precedenti, sulle spese militari si muove invece sulla stessa linea bipartisan del governo Berlusconi (e dei governi precedenti).



Troppi soldi di pace nella finanziaria.
Chi lo avrebbe mai detto che sotto alla voce "interventi per lo sviluppo e la ricerca" andasse l'articolo 188: "Autorizzazione di spesa per la partecipazione italiana a missioni internazionali": "E’ autorizzata, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, la spesa di euro 1 miliardo per il finanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace. A tal fine è istituito un apposito fondo nell’ambito dello stato di previsione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze".



LA FINANZA POCO CREATIVA
La prima Finanziaria del secondo governo Prodi è stata infine varata. D’Alema l’ha definita un parto “miracoloso”, e forse è davvero così, anche se non necessariamente la cosa va intesa con un’accezione positiva. Piuttosto si è trattato di una soluzione condivisa e mediata in extremis, esito per nulla scontato, vista la nota eterogeneità della coalizione unionista, che mette assieme un arco di posizioni che vanno dalla scuola liberista doc a quella neo-keynesiana.



FINANZIARIA: IL BILANCIO E' DI RIGORE
Come ogni settembre, prima della presentazione della finanziaria da parte del governo, si parla tanto e spesso a sproposito di finanza pubblica e della necessità, definita come sempre obbligata, di tenere sotto controllo i conti pubblici. Anche questa volta il problema politico riguarda principalmente l'entità della manovra finanziaria che dovrà essere messa in atto per risanare i conti pubblici e la possibilità o meno che la riforma delle pensioni sia inserita all'interno della manovra di bilancio.



Sanità, oh cara …
A pochi giorni dalla presentazione della legge Finanziaria si stanno facendo più chiari i contorni della manovra. Sulla sanità è stato raggiunto un accordo "normativo e programmatico" tra Governo e Regioni di durata triennale.



FINANZIARIA, LA SINISTRA CHE GUARDA IL DITO
Il motivetto è sempre lo stesso. Pensioni, sanità, istruzione, insomma il welfare. Quando s'avvicina la discussione sulla legge finanziaria nelle aule parlamentari, alcune parole, alcune facce e alcune scelte sembrano riproporsi ciclicamente, anno dopo anno, come fosse un tormentone teatrale. Vale soprattutto per chi propone le cifre, alte o basse che siano. Quest'anno va particolarmente di moda l'entità.



LA FINANZIARIA DEL DISINCANTO
Nella giornata di martedì scorso è uscita, inattesa e a mezzo stampa, la bozza più recente della finanziaria in divenire, a tre giorni precisi dal Venerdì (nero?) in cui verrà infine varata: il che ha scatenato ire a destra e a manca. Tagli, rigore, ancora tagli per Istruzione, enti locali, previdenza sociale. Quasi tutte le segreterie dell’Unione si sono dette allarmate e, per motivi opposti, la stessa reazione è venuta dalla Casa delle libertà.



Detrazioni fiscali fino al 60% per i costi finalizzati al risparmio energetico nelle abitazioni
Per la finanziaria 2007 si stanno elaborando e prevedendo sgravi fiscali per chi farà interventi per il risparmio energetico e risanamento ambientale. Si parla di detrazioni fino al 60% dei costi sostenuti per i lavori eseguiti per tali finalità. In particolare sembra verranno favoriti e incentivati gli interventi per l'installazione di: * pannelli solari termici sia per uso sanitario che riscaldamento * componenti, materiali, impianti che nella loro costruzione hanno un basso impatto ambientale (con marchio Ecolabel, o con dichiarazione EuP) * soluzioni che riducono il consumo di energia primaria fossile e l'emissione di di contaminanti



Rubo ai ricchi ed anche ai poveri
Per quanto si tenti di guardarla con occhio benevolo, per quanto ci si sforzi d’interpretarla in maniera positiva, per quanto si tenti di soppesarla con cautela, si è costretti ad ammettere che la nuova finanziaria sta nascendo sotto una cattiva stella. Il tutto è ancora in fase di discussione, di concertazione, di confronto fra le parti, … … ma fra le pieghe del brusio di questo conciliabolo qualche indicazione di massima sembra emergere e prestarsi a qualche sia pur prematura considerazione.



Bollo maggiorato sulle vecchie auto
La finanziaria del governo Prodi interviene sulle tasse automobilistiche per favorire l'utilizzo delle automobili meno inquinanti. Il valore della tariffa base, pari a 2,58 euro per kilowatt di potenza, resta invariato per tutte le automobili che rispondono alla normativa anti-inquinamento Euro4 o Euro5. Pagheranno invece di più i modelli più vecchi: * Euro3: 2.7 euro/kW * Euro2: 2.8 euro/kW * Euro1: 2.9 euro/kW * Euro0: 3.0 euro/kw (Tabella pubblicata su Repubblica il 2/10/2006)



Un popolo di evasori
La pressione fiscale a carico degli “onesti”, di Maurizio Bovi (2-10-2006) L’evasione e la pressione fiscale (il rapporto delle entrate pubbliche sul Pil) sono da sempre ingredienti fondamentali della politica economica. Le discussioni inerenti la legge Finanziaria, tanto per citare l’attualità, non fanno altro che ribadire il concetto. D’altronde, l’importanza attribuita dal legislatore a questi indicatori è ben meritata e si vuole qui porre l’accento su certe loro interrelazioni che potrebbero aiutare a chiarire alcuni dei temi di politica fiscale sul tappeto.



La sinistra che distrugge il popolo
Senza vergogna: nella finanziaria di Prodi, di Padoa-Schioppa e degli altri miliardari di Stato ci sono incentivi per chi cambia il frigorifero. Guarda caso, fa notare un blog ben informato (1), nella Commissione attività produttive c’è Maria Paola Merloni, figlia del produttore marchigiano di cucine, eletta nell’Ulivo. Essendo la fabbrica quotata in Borsa, il regalo è doppio. Anche i titoli Fiat sono saliti, grazie alla Finanziaria, dell’1,63 %.



Il nuovo Tfr: Trasferimento Forzoso di Risparmio
Un nuovo pilastro pubblico Il Trattamento di fine rapporto è oggi un prestito obbligatorio dei lavoratori alle imprese. Si tratta a tutti gli effetti di soldi dei lavoratori, accantonati presso le imprese e iscritti ai bilanci di queste ultime come debiti perché, prima o poi, dovranno essere liquidati. Questi accantonamenti offrono ai lavoratori un rendimento basso, attorno al 2,5 per cento netto nel 2005. Se investiti in previdenza integrativa possono offrire rendimenti molto più elevati.



Un rientro dal lato sbagliato
La vera sfida Come non avevamo mancato di rimarcare su questo sito, la vera sfida della Finanziaria era quella sulla qualità dell’aggiustamento, la sua composizione tra maggiori entrate e minori spese. Temevamo un leggero sbilanciamento dell’aggiustamento a favore delle entrate. Ci siamo sbagliati. Lo sbilanciamento a favore delle entrate non è leggero: si va ben oltre il 50% paventato qualche giorno fa. E solo in rari casi si sono attivati meccanismi virtuosi che porteranno a risparmi crescenti nei prossimi anni. Quindi si è fatto pochissimo per riprendere controllo della spesa pubblica.



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